Disco verde in Aula alla Camera al dl banche, che coinvolge la governance delle Popolari, che passa ora al Senato. I si’ sono stati 290 si’, i no 149 e 7 gli astenuti.
Gli istituti di credito con attivi superiori a 8 miliardi di euro dovranno quindi diventare società per azioni e rinunciare al principio ‘una testa, un voto’. La nuova governance punta a favorire le aggregazioni interne e a rendere più facile raccogliere capitali, in un contesto che vede la vigilanza unica europea imporre requisiti patrimoniali sempre più severi.
Le popolari contestano il decreto e accusano il governo di esporle a scalate ostili dall’estero. Le banche coinvolte sono Ubi, Banco Popolare, Popolare Milano, Popolare dell’Emilia Romagna, Popolare Vicenza, Veneto Banca, Popolare Etruria, Credito Valtellinese, Popolare di Sondrio e Popolare di Bari.
