Premio innovazione Angi 2020: il dibattito
Il tema Innovazione è da tempo al centro del dibattito politico, in vista dei fondi del recovery Fund, che richiedono che una buona parte dei fondi a disposizione vengano spesi per progetti di innovazione tecnologica. Il nostro paese d’altra parte da tempi è alle prese con un deficit pesante in termini di innovazione tecnologica, rispetto ad altri paesi. Stando al recente report “Open innovation outlook Italy 2021” realizzato da Mind the Bridge con il supporto di Smau.
Nonostante un lieve miglioramento rispetto allo scorso anno, le 25 principali aziende italiane per market cap (capitalizzazione di mercato), sono ancora molto indietro in termini di propensione all’open innovation (open innovation readiness) rispetto ai grandi player internazionali. Inoltre, guardando alla velocità di sviluppo dell’open innovation, i dati mostrano come le grandi aziende italiane si stiano muovendo con ritmi diversi, con molti player ancora in una fase iniziale. Nella maggior parte dei casi, si tratta infatti di primi tentativi, trainati spesso da finalità di marketing e comunicazione, piuttosto che di piani consolidati con risorse e budget dedicati.
Premio innovazione Angi 2020: la panoramica italiana
Non mancano però le eccezioni, come il colosso italiano dell’energia Enel che si colloca al livello dei campioni internazionali dell’open innovation. Guardando ai settori, nella top 10 delle aziende italiane più propense all’open innovation, 5 operano nell’ energia (oil&gas e multi-utilities) e 3 appartengono all’industria bancaria e assicurativa. L’Italia poi si posiziona 18esimo per la capacità della PA di sfruttare le potenzialità offerte dall’ICT con un valore (71%) in linea con la media europea (72% nell’UE a 27) e in crescita rispetto agli anni passati. Tuttavia il nostro paese si colloca all’ultimo posto in Europa per utilizzo dell’eGovernment: solo il 25% dei cittadini utilizza servizi digitali per interagire con la pubblica amministrazione, contro una media europea del 60%. Ecco allora che alla luce di tutto cio sono iniziative degne di attenzione tutte quelle che puntano ad accrescere il valore della innovazione nel nostro paese.
Proprio come il premio per le giovani eccellenze nella innovazione, giunto alla terza edizione, organizzato dalla Associazione Nazionale Giovani Innovatori, prima organizzazione nazionale no profit interamente dedicata al mondo dell’innovazione, che si è svolto nei giorni scorsi fisicamente a Roma al Baglioni e in videoconferenza con collegamenti in tutta Italia. 11 categorie per altrettanti settori merceologici per un totale di 26 giovani aziende premiate tra le migliori scale up italiane provenienti da tutto il Paese e selezionate accuratamente dal comitato scientifico della organizzazione, con membri di elitè della società civile e classe dirigente.
Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2018, l’associazione si propone in Italia ed a livello internazionale, come punto di riferimento per l’innovazione, sviluppandola in tutte le sue declinazioni, promuovendo il tema della cultura, della formazione, delle nuove tecnologie e sviluppando sinergie in maniera trasversale tra privati, scuole, università, aziende, associazioni di categoria e istituzionali nazionali ed estere. Il presidente di ANGI, Gabriele Ferrieri, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il successo del Premio: «Sono particolarmente grato a tutte le persone che hanno deciso di legare il loro nome alla terza edizione del Premio ANGI che con orgoglio siamo riusciti a portare a compimento in un anno pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria – dichiara –. Abbiamo gettato solide basi per un 2021 in cui l’ANGI possa dare il suo contributo per la ripresa economica e sociale del paese all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità. E mi ha fatto particolarmente piacere – ha concluso Ferrieri – consegnare l’Innovation Leader Award ad Alessia Bonari, l’infermiera simbolo della lotta al Covid-19, in rappresentanza di tutte le persone che giornalmente sono impegnate nel contrasto di questa terribile pandemia».
Premio innovazione Angi 2020: le presenze istituzionali
Molte le presenze istituzionali in collegamento, tra cui il sottosegretario Riccardo Fraccaro, i Ministri Paola Pisano (Innovazione tecnologica e digitalizzazione), Fabiana Dadone (Pubblica Amministrazione), Vincenzo Spadafora (Sport e politiche giovanili), Francesco Boccia (Affari Regionali), Teresa Bellanova (Politiche agricole, alimentari e forestali) e Nunzia Catalfo (Lavoro e politiche sociali), il Direttore Generale della Presidenza del Consiglio Francesco Tufarelli“.
Premio ANGI 2020, innovazione per Roma: assegnati gli Oscar dell’Innovazione. Molti anche gli esponenti parlamentari che hanno partecipato alla iniziativa tra i quali Federico Mollicone (componente Intergruppo Innovazione), sen. Adolfo Urso (vicepresidente COPASIR), Andrea Giarrizzo e Luca Carabetta (comm. Attività produttive), aziende partecipate, Cassa Depositi e Prestiti (con il presidente Simest-Fondazione CDP Pasquale Salzano), università e associazioni di categoria (Riccardo Di Stefano, presidente Confindustria Giovani, e Francesco Mastrandea, presidente Confagricoltura Giovani), ma anche personaggi dello spettacolo (Lorella Cuccarini, Massimo Ghini, Elena Sofia Ricci), delle istituzioni sportive (il presidente del Coni Giovanni Malagò) e delle eccellenze sportive di oggi (Matteo Berrettini e Filippo Tortu). Roberto Baldassari, direttore del Comitato Scientifico di ANGI e direttore generale di Lab2101, ha presentato la seconda parte del Rapporto annuale sull’Osservatorio “OpenUp Giovani e Innovazione”.
Dati che evidenziano come «le principali difficoltà evidenziate dai giovani nel trovare lavoro – spiega Baldassari – siano rappresentate dalle scarse risorse per avviare un’attività o impresa (55,3%), poca attitudine all’innovazione e al rischio (33,1%) e poca comunicazione tra domanda e offerta (32,9%).“ 26 sono state le aziende premiate, che si sono distinte nelle rispettive categorie, per il loro importante contributo innovativo.

