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Economia
Gli analisti: "I profitti americani saliranno del 5%"

La stagione degli utili è appena iniziata negli Stati Uniti, ma gli analisti non sembrano affatto interessati ai risultati dell'ultimo trimestre 2013. I riflettori sono tutti puntati sulle previsioni delle aziende sul 2014 che saranno diffuse insieme alle trimestrali.

"Gli utili societari sono cresciuti più velocemente del fatturato, a causa di ristrutturazioni e significativi riacquisti di azioni. Ma siamo alla fine di questa strategia", ha detto Gregori Volokhine, presidente della Meeschaert Capital Markets, spiegando così le possibili delusioni sui dati dell'ultimo trimestre del 2013. Gli analisti ora si aspettano un aumento dei profitti del 4,9 % (superiore a quello del fatturato, atteso in crescita dell'1,8 %).

"Nel complesso, i risultati che saranno diffusi nelle prossime settimane potrebbero essere leggermente migliori del previsto, anche se qua e là, le delusioni non sono escluse a causa della battuta d'arresto registrata a fine dell'anno, che potrebbe pesare sui consumi, o della debolezza della domanda dei paesi emergenti ", ha osservato Philippe Vialle,  di Groupama AM .

Nel complesso però, mentre un anno fa gli analisti avevano previsto un balzo dell'8% degli utili nel 2013, ora si aspettano un aumento del 4,6% rispetto al 2012.

Molto più ottmismo c'è invece per l'anno prossimo: i profitti Usa sono attesi in rialzo di ben il 10%, a patto che la ripresa ci sia davvero. "Perché l'economia americana riparta in modo duraturo, è necessario che riprendano gli investimenti produttivi. E gli imprenditori riprenderanno a investire solo se saranno più ottimisti sulla ripresa della domanda", ha spiegato ancora Volokhine.

"Solo che gli imprenditori hanno poca visibilità e se alcuni di loro sono disposti a investire probabilmente lo faranno con prudenza per preservare i loro margini ", ha avvertito Vialle.

I vari settori, comunque, non sono tutti nelle stesso condizioni. "Per l'energia le attese sono molto rosee (una crescita del 13% nel 2014) ma potrebbero restare deluse. Al contrario ci sono meno attese per le banche, il mercato ha dubbi sulla ripresa del credito, ma ci potrebbero essere delle sorprese", ha concluso Christophe Foliot,  di Edmond de Rothschild AM.

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