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Economia
Putin rassicura la Russia: "Il rublo si risolleverà in due anni"

Dalla Russia Vladimir Putin è uscito allo scoperto, accusando l'Occidente di voler tenere al "guinzaglio l'orso russo" e di aver eretto un altro Muro di Berlino "virtuale" con la Russia.  E' stato un Vladimir Putin piu' nervoso e meno spigliato del solito quello che ha tenuto testa per tre ore ai giornalisti nella sua decima conferenza stampa di fine anno, svoltasi sulla sfondo delle forti preoccupazioni per la crisi economica e le crescenti tensioni con l'Occidente per l'Ucraina.

Il presidente ha parlato per tre ore e 10 minuti, hanno calcolato le agenzie russe, ben lontano dal record del 2008, quando affronto' i giornalisti per quasi cinque ore. Tra numerosi colpi di tosse e qualche battuta sarcastica, il capo del Cremlino ha risposto a 53 domande, postegli da 38 cronisti, di cui 30 russi e 8 stranieri. In tutto erano accreditati all'evento oltre 1200 persone, tra stampa estera e nazionale.

Tema più discusso è stata la crisi economica e valutaria che ha investito il Paese sotto il peso delle sanzioni e del calo del petrolio, ma anche la situazione in Ucraina e i rapporti con l'Occidente. Ci sono stati meno siparietti e domande 'patriottiche' rispetto agli anni passati, quando si e' assistito spesso a vere e proprie dichiarazioni d'amore al leader del Cremlino. A questo proposito, Putin si e' esposto - cosa rarissima - sulla sua vita privata facendo intendere di esser innamorato e ricambiato, pur mantenendo rapporti amichevoli anche con l'ex moglie Lyudmila, da cui ha divorziato nel 2013.

Durante l'annuale discorso alla nazione, Putin ha dato rassicurazioni sulla tenuta del rublo e dell'economia. "Gli sviluppi della situazione sono sfavorevoli, dovremo rivedere i nostri piani" ha detto, aggiungendo pero' che "una svolta positiva dall'attuale situazione e' inevitabile".

Secondo il presidente russo forse serviranno un paio di anni per uscire dalla crisi, anche se, assicura, "la banca centrale e il governo stanno prendendo misure adeguate". Questo cauto ottimismo, a cui Putin non ha aggiunto per l'immediato nuove misure straordinarie non ha del tutto convinto i mercati. Il rublo ha ripreso a crescere sopra quota 60 sul dollari, mentre la borsa di Mosca è rimbalzata del 5%.

Nonostante la turbolenza dei mercati finanziari, con il rublo crollato negli ultimi giorni, le entrate dello Stato saranno più alte delle spese. Secondo i dati snocciolati dal presidente, nel 2014 il Pil sarà dello 0,6%, ha detto Putin.

Il governo russo, ha spiegato ancora, lavorerà con gli esportatori per stabilizzare il rublo, ma non verranno introdotti obblighi formali a vendere l'utile realizzato in moneta forte. Tuttavia, il numero uno del Cremlino ha fatto sapere di aver parlato personalmente con i capi di alcune delle maggiori compagnie russe per incoraggiarli a vendere più moneta. Senza fare nomi, ha detto che uno di questi ha promesso di vendere fino a 3 miliardi di dollari per aiutare a stabilizzare l'economia. Putin ha anche respinto l'ipotesi di fissare il tasso del rublo, sostenendo che non porterebbe a risultati positivi.

Nonostante la disponibilità da parte della Russia di lavorare insieme,  nonostante il muro di Berlino sia crollato, "si costruiscono nuovi muri. L'espansione della Nato non è forse un muro, un muro virtuale?", ha detto il leader del Cremlino. "I nostri partner si credono un impero, ci vogliono vassalli", ha aggiunto. "Servirebbe invece un solo spazio umanitario di libertà e di commercio. La situazione attuale ci spinge solo a lavorare di più per creare migliori condizioni per il mondo dell'imprenditoria. Dobbiamo anche lavorare per il maggiore sviluppo delle regioni più periferiche, come quelle orientali. E dobbiamo smettere di usare le agenzie federali per punire quelli che non ci piacciono".

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