A- A+
Economia
Le banche d'affari mollano la Russia. Da Fiat a Benetton: chi è più esposto

Ci hanno messo un po', ma alla fine anche gli strategisti di Jp Morgan Chase hanno lanciato l'allarme suggerendo di vendere Russia: il giudizio sul mercato azionario di Mosca è infatti da oggi "underweigh" (ossia sottopesare) e non più "overweight" (sovrappesare). Il perché sono gli stessi esperti americani a spiegarlo: dopo le tensioni con l'Ucraina, col presidente Vladimir Putin che solo all'ultimo ha dichiarato che "per ora" un intervento armato in Crimea non è necessario, e visto che la banca centrale russa ha alzato, lo scorso 3 marzo, il costo del denaro dal  5,5% al 7% per cercare di difender il rublo, peraltro senza molta fortuna visto che mille rubli valgono attualmente 19,80 euro il 10,5% in meno rispetto ai 22,12 euro che valevano a fine dicembre (e poco sopra il minimo di 19,71 euro toccato proprio il 3 marzo), il rischio è che non si verifichi alcun rimbalzo della borsa di Mosca (il cui indice Micex cede l'11% da inizio anno dopo lo striminzito +2% segnato nel 2013) ed anzi gli investitori siano tentati di smobilizzare le posizioni.

Già, perché secondo quanto riferiscono gli stessi esperti americani, il peso delle azioni russe nei portafogli dei grandi investitori mondiali è tuttora doppio rispetto ad una situazione "neutra" (ossia al peso della borsa russa rispetto all'indice azionario mondiale dei soli mercati emergenti). Passato un minimo recupero rispetto agli scivoloni degli scorsi giorni, insomma, il rischio è quello di vedere nuovi cali o quanto meno di non vedere alcun recupero e allora meglio spostare i capitali su valute e asset più performanti. Ma se a livello di mercati finanziari la Russia non sembra la migliore occasione possibile, quanto è importante il paese di Vladimir Putin per le principali aziende italiane?

Secondo i dati dell'Ice (l'agenzia governativa per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane) nei primi 11 mesi del 2013 le esportazioni italiane verso la Russia sono cresciute dell'8,6% rispetto all'analogo periodo del 2012 superando quota 10 miliardi di euro (contro i 9,23 miliardi di un anno prima), mentre le importazioni dalla Russia verso l'Italia hanno segnato +8,2% sfiorando i 18,1 miliardi (dai 16,7 del novembre 2012) con un disavanzo commerciale di oltre 8 miliardi (dai circa 7,5 miliardi di un anno prima).

Iscriviti alla newsletter
Tags:
putinrussiabanche
i più visti
in evidenza
Fine dell'Ue, terremoti, siccità... Nostradamus, le profezie 2022

Che cosa accadrà il prossimo anno

Fine dell'Ue, terremoti, siccità...
Nostradamus, le profezie 2022


casa, immobiliare
motori
Land Rover Discovery Metropolitan Edition, design e tecnologia

Land Rover Discovery Metropolitan Edition, design e tecnologia

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.