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Economia

Diciottesimo calo consecutivo per il mercato dell'auto in Europa. A marzo nei 27 Paesi Ue più quelli Efta le nuove immatricolazioni sono state 1.346.889 in flessione del 10,3% rispetto ad un anno fa. Nel trimestre, il calo si è attestato al 9,7% a 3.096.266 unità. Lo comunica l'Acea. Per quanto riguarda Fiat, a marzo il gruppo ha immatricolato nei 27 Paesi Ue più quelli Efta 80.703 nuove vetture, in calo dell'1,2% rispetto ad un anno fa. Il marchio Fiat è invece cresciuto del 7,7% a 63.149 unità. Nel primo trimestre il Lingotto ha ceduto il 9,1% a 197.806 unità.

"Fiat 500L - spiegano a Torino - è la più venduta del suo segmento così come Fiat 500 e Fiat Panda sono ancora una volta le city car più vendute in Europa. Jeep Grand Cherokee nel 2013 aumenta le vendite rispetto al 2012. Nei primi tre mesi il Gruppo ha ottenuto una quota del 6,4 per cento (+0,1 punti percentuali). Il Gruppo Fiat a marzo ottiene un risultato decisamente migliore rispetto a quello del mercato. Infatti, con quasi 81 mila immatricolazioni e una flessione di poco superiore all’uno per cento rispetto al calo del 10,3 per cento globale, ha una quota del 6 per cento, 0,6 punti in più rispetto all’anno scorso. Nel progressivo annuo FGA ha immatricolato quasi 200 mila vetture aumentando la quota (al 6,4 per cento) di 0,1 punti percentuali".

Secondo il Centro Studi Promotor due sono le principali tendenze attualmente in atto sul mercato dell?area UE27+EFTA. La prima è la forte penalizzazione della zona euro in cui le immatricolazioni hanno subito in marzo un calo del 15,9% contro una crescita dell?1,8% dei paesi dell'Unione Europea che non hanno adottato l?euro e contro un calo dell?area UE27+EFTA del 10,3%. La causa di questa situazione è ben nota ed è la politica economica della zona euro che privilegia l'austerity ed è in netto contrasto con le politiche economiche adottate nel resto del mondo che privilegiano la crescita. Gli effetti sul mercato dell'auto e sull'economia sono stati devastanti per i paesi più colpiti dalla politica di austerity senza crescita (Grecia, Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda), ma anche il resto dell'area euro è ormai stato contagiato. E ciò mentre nel resto del mondo il mercato dell'auto e l'economia continuano a crescere.

La seconda tendenza che trova conferma nei dati di oggi è che le difficoltà del mercato dell'auto nella UE27+EFTA colpiscono in misura molto più rilevante i marchi generalisti. La quota dei marchi premium (Audi, BMW, Mercedes, Jaguar-Land Rover) nel primo trimestre 2013 è salita infatti al 16,9% dal 15,2% dello stesso periodo del 2012. E' un'ulteriore elemento che conferma il fatto che per rilanciare il mercato dell'auto e l'economia in Europa occorrono urgenti interventi di sostegno dei redditi e dei consumi di massa.

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