Dopo aver mostrato una mancanza di direzione nei primi due mesi del secondo trimestre dell’anno, l’oro è entrato in una nuova fase di rialzo nel mese di giugno, guadagnando il 6% nelle prime tre settimane e toccando, il 19, il massimo da due mesi a 1.322 dollari l’oncia.
Per gli analisti di Societè Generale, la corsa del metallo giallo è stata supportata dai dati CFTC di giugno, che hanno mostrato un costante incremento delle posizioni speculative long. Questo ha permesso di raggiungere i 1.322 dollari, record a cui ha fatto seguito, durante l’ultima settimana del mese, un arretramento del prezzo che si è comunque mantenuto sopra quota 1.300.
Nel breve termine, continuano gli esperti, è dunque possibile una nuova fiammata dei prezzi, che continueranno a beneficiare dei rischi geopolitici. Attenzione però: senza un fermo sostegno da parte del mercato fisico e alla luce dei segnali di ripresa economica negli Stati Uniti, ci sono grosse probabilità di veder frenare l’attuale corsa dell’oro. Quando? Più prima che poi.
