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Si rafforza fra i soci il fronte del sì all'aumento di capitale di Rcs. Giampiero Pesenti, patron di Italmobiliare, uno dei grandi azionisti del gruppo editoriali (con il 7,4%) che mancava ancora all'appello delle adesioni, ha sciolto la riserva, decidendo come da attese di votare favorevolmente all'operazione.

"Italmobiliare voterà a favore dell'aumento di capitale di Rcs domani in assemblea", ha anticipato infatti Pesenti che siede anche nel board di Via Rizzoli (in programma oggi per ratificare l'accordo con le banche sul debito), durante l'assemblea del suo gruppo. "Io non vado personalmente, ma ci saremo certamente e la disposizione data è di votare a favore", ha spiegato.

"Ritengo che la società abbia bisogno di un aumento di capitale", ha indicato poi l'industriale che però ha preso tempo sulla sua parte di risorse finanziarie che spettta a Italmobiliare. Sull'eventuale sottoscrizione sarà poi il Cda della finanziaria a decidere nella prima metà di giugno, perché per il mio gruppo comporterebbe un impegno quantificato in circa 30 milioni di euro, "una cifra abbastanza significativa di questi tempi", ha commentato infatti Pesenti.

Pesenti,  che ha fatto sapere di non avere indicazioni sull'orientamento per l'assemblea che si terrà domani di Giuseppe Rotelli, titolare del 16,5% dei diritti di voto, l'altro grande assente ma fuori dal patto che raggruppa il 58,13% del capitale, ha spiegato poi le ragioni del suo addio alla presidenza del sindacato di blocco. "Non ho lasciato per dissensi avuti all'interno della società", ha spiegato. "Differenze di vedute esistono sempre - ha sottolineato - e sono anche utili, ma non c'è un disaccordo tale da dover dare le dimissioni". Pesenti ha detto invece di avere fatto "un esame di coscienza" che lo ha spinto ha lasciare dopo nove anni l'incarico.

 

Giampiero Pesenti

"La situazione non è facile per il mondo dell'editoria - ha aggiunto Pesenti - soprattutto con la diffusione dei nuovi media. La carta stampata è in fase di declino e qui forse Rcs è stata un po' in ritardo, anche se adesso sta cercando di recuperare. Credo che per la posizione di presidente del patto, che non è un ruolo operativo ma deve comunque dare delle idee, ci voglia un impegno notevole che io non mi sono sentito di dare". Il presidente di Italmobiliare ha ricordato di avere altri impegni all'interno del gruppo cui fa capo Italcementi: "Abbiamo le nostre società e io ho raggiunto una certa età, meglio dare spazio a qualcuno che abbia più tempo da dedicare a Rcs". In ogni caso, ha ricordato Giampiero Pesenti, "io non ho lasciato il direttivo del patto".

Infine, una stoccata a Diego Della Valle, azionista con oltre l'8% di Rcs, ma fuori dal Patto e che secondo le indiscrezioni dell'ultima ora dopo aver criticato il piano di rifinanziamento del debito, ha inviato una terza lettera al Cda del gruppo editoriale, minacciando un'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori se l'operazione andrà in porto con una forte diluizione per gli azionisti che non sottoscriveranno l'aumento. "Io sono un consigliere e opero nell'interesse della società", ha spiegato il figlio Carlo Pesenti. "Della Valle ogni tanto fa interventi forti e ogni tanto sta zitto. E' sempre stato vivace", ha indicato invece il padre, a cui è stato chiesto a margine dell'assemblea di Italmobiliare se si attendesse un intervento particolarmente forte del patron di Tod's domani all'appuntamento di Rcs.

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