A- A+
Economia

Avv. Matteo Sances

Stop al Redditometro se l’Agenzia delle Entrate non valuta le motivazioni del contribuente.

A tali considerazioni è giunta la Commissione Tributaria Provinciale di Torino, la quale, con sentenza n.39/04/2013, ha precisato che l’accertamento fiscale da cd. Redditometro “…non può basarsi esclusivamente sull’operatività dei coefficienti ministeriali”.

Viene chiarito, quindi, il valore meramente presuntivo di tale tipologia di accertamento fiscale – prevista dall’art. 38, comma 4, del DPR n.600/73 –  la quale è sostanzialmente basata sul teorema del possesso di beni=ricchezza presunta, ossia secondo la logica che se il contribuente risulta possessore di una serie di beni (ad esempio un immobile, una vettura, un motoscafo, ecc.), egli deve necessariamente dichiarare quei redditi minimi che possano consentirgli di per poterli mantenere.

I giudici torinesi, infatti, pur riconoscendo la logica dello strumento accertativo, chiariscono che il mero possesso di beni da solo non basta poiché esso “acquisisce rilevanza soltanto in esito al contraddittorio obbligatorio, mediante il quale si realizza quel processo di adattamento degli standard alla situazione concreta del contribuente, così da integrare i requisiti di gravità, precisione e concordanza del meccanismo presuntivo adottato”.

Tale problematica, d’altronde, è già stata affrontata dalla Corte di Cassazione, con sentenza n.23554 del 20 dicembre 2012, e ribadita anche da altre commissioni tributarie (si veda Sent. Commissione Tributaria Provinciale di Sondrio n.24/02/11 liberamente visibile su www.studiolegalesances.it – Sez. Documenti)

Tags:
redditometrotassefisco
i più visti
in evidenza
Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane

Esportazioni

Simest, la qualità a supporto della competitività delle pmi italiane


casa, immobiliare
motori
Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Citroën Ami 100% ëlectric: la rivoluzione della mobilità urbana è in vetrina

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.