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Renzi: “Le coperture ci sono. No prelievo pensioni fino a tremila euro. E all’Ue: “Rispetteremo gli impegni”. E costringe Vespa al “contratto” sui debiti della PA

Renzi: “Le coperture ci sono. No prelievo pensioni fino a tremila euro. E all’Ue: “Rispetteremo gli impegni”. E costringe Vespa al “contratto” sui debiti della PA
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Il governo italiano rispetta tutti gli impegni che ha con l’Europa“, ma il più grande impegno è cambiare per far tornare l’Europa vicina ai cittadini. “L’Europa è la più grossa scommessa politica di tutto il mondo, la più straordinaria responsabilità di una generazione, che ha avuto una visione lungimirante. Noi abbiamo perso questo filo”. Matteo Renzi, parlando prima al convegno “Il valore dell’Europa. Crescita, Occupazione e diritti” alla Camera, e poi a Porta a Porta, ribadisce la sua visione dell’Europa, che deve essere l’Europa “dei cittadini dei popoli e delle speranze, non solo dei vincoli”. Ma non è solo per l’Europa che l’Italia vuole tenere fede alle promesse.

L’impegno di mantenere i conti in ordine l’Italia lo vuole rispettare “non perché ce lo chiede la Ue, ma perché ce lo chiedono i nostri figli”. E non ha dubbi, le risorse per realizzare i tagli all’Irpef annunciati ieri “ci sono. Il punto è dove si mettono. Sono anni che la politica allarga il proprio raggio d’azione e i cittadini pagano, ora noi stiamo proponendo di far stringere un po’ la cinghia alla politica e dal mese di maggio ci saranno 80 euro in più nelle buste paga. Purché la politica faccia la sua parte”.

Quasi un manifesto, quello del presidente del Consiglio italiano, per sottolineare il ruolo del nostro Paese, ma anche per ricordare che lo sforzo deve essere condiviso: “I sondaggi dimostrano che non è solo una crisi dell’Europa, ma della rappresentanza, delle istituzioni politiche, dei partiti e dei Parlamenti. È mancato  da parte nostra far sentire ai cittadini di sentirsi parte di un destino comune”, ha aggiunto il premier.

Il passato, ha detto ancora il premier, è un “granitico punto di riferimento”, ma è qualcosa a cui rivolgersi per andare avanti. “Non dobbiamo avere paura di scrivere una pagina significativa e dire che il futuro che ci riguarda lo vogliano costruire e non subire”, ha detto Renzi alla Conferenza sull’Europa, citando il segretario generale Dag Hammarskjold ‘Al passato grazie, al futuro sì’.

Gli effetti dello sgravio fiscale annunciato ieri saranno visibili in busta paga, assicura il premier: “Renderemo visibile in busta paga il bonus che arriva dalla manovra del governo. Anche se immagino le polemiche perché diranno che sto facendo marketing…”.

Anche se “i contratti in questo studio Portano male”, il premier firma un contratto, strettamente privato, con Vespa: se il governo pagherà davvero 50 miliardi di debiti della pubblica amministrazione entro il 21 settembre, il conduttore di ‘porta a porta’ andrà in pellegrinaggio – a piedi – da Firenze al santuario di Monte Senario. Ai dubbi del giornalista (“se ci riuscite vado in pellegrinaggio”), il premier replica prendendolo in parola: “facciamo un contratto serio. Se il 21 settembre, giorno di San Matteo, noi abbiamo sbloccato i pagamenti dei debiti p.A. Lei va a monte Senario a piedi da Firenze. Fate un applauso così ufficializziamo la cosa”, dice al pubblico in studio. E poi chiude: “Vespa ha un’unica chance, che abbiamo fatto un disegno di legge e non un decreto”.