A- A+
Economia
Renzi promette: "L'Italia riparte in primavera. Nessuno voto anticipato"

Matteo Renzi tira dritto: niente voto anticipato. In una intervista al settimanale Oggi, il premier torna a smorzare le voci su possibili elezioni anticipate in primavera (ieri era stato il parlamentare Pd Stefano Fassina a ipotizzare che il premier in queste ore stesse cercando "l'incidente per giustificare il voto anticipato") ribadendo che gli italiani torneranno alle urne nel 2018.

Renzi, poi, dice ancora che "non bastano sei mesi, ma certo già la prossima primavera vedremo il Paese ripartire, dopo troppo tempo di palude e di stagno". Poi, rivolgendosi proprio alla Cgil, rincara la dose: "Vogliamo tenere aperte le fabbriche e non occuparle, perché l'occupazione di cui hanno bisogno i nostri lavoratori non è quella che minaccia il sindacato".

Al settimanale il premier spiega che "la nostra corsa la dobbiamo fare sulla Germania, sul gruppo di testa, e non sul fanalino di coda. Vedo un futuro all’altezza della nostra ambizione". Il premier poi, parlando delle occupazioni della fabbriche paventate dai sindacati, replica: "Vogliamo tenere aperte le fabbriche e non occuparle, perché l’occupazione di cui hanno bisogno i nostri lavoratori non è quella che minaccia il sindacato". Renzi infine assicura che non ci saranno elezioni anticipate, ma che si andrà al voto nel 2018.

Sempre ad Oggi parla anche l’ex premier, Silvio Berlusconi, che attacca il governo sulla questione delle tasse. "La prima cosa da fare? Quella della equazione liberale per la crescita- spiega il leader di Forza Italia -: meno tasse sulle famiglie, meno tasse sulle imprese, meno tasse sul lavoro. Uguale a più consumi, più produzione, più posti di lavoro. Naturalmente, perché tutto questo funzioni, occorre che il calo delle tasse sia reale".

Berlusconi quindi aggiunge: "Faccio un esempio: se lo Stato riduce una tassa, come sta facendo oggi questo Governo, ma invece di risparmiare toglie fondi alle Regioni che, per far funzionare la sanità, sono costrette ad aumentare le tasse regionali, allora si prendono in giro gli italiani". E poi ancora: "La sinistra, anche quella moderata, ha le tasse nel suo Dna. Per questo sono preoccupato: senza un netto cambio di mentalità, quello che la sinistra sembra non gradire, temo proprio che non ce la faremo".

Tags:
renzivototasseberlusconi
i più visti
in evidenza
Berardi ciliegina dello scudetto Leao deve 20 mln allo Sporting

Le mosse del Milan campione

Berardi ciliegina dello scudetto
Leao deve 20 mln allo Sporting


casa, immobiliare
motori
Al via le consegne di Alfa Romeo Tonale

Al via le consegne di Alfa Romeo Tonale

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.