Crescono Cauzioni, Property e business parametrico, mentre OverX e AI spingono l’efficienza operativa
REVO chiude il 2025 con numeri in forte crescita e porta a casa un esercizio che il gruppo definisce di passaggio tra i due piani industriali. Il Consiglio di amministrazione di REVO Insurance ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025: i premi lordi contabilizzati salgono a 398,1 milioni di euro, in aumento del 28,9% rispetto ai 308,8 milioni del 2024. Il risultato operativo adjusted arriva a 48,4 milioni, l’utile netto si attesta a 22,4 milioni, mentre l’utile netto adjusted sale a 28,6 milioni. Il Solvency II ratio di gruppo è pari al 223,2%. Alla prossima assemblea sarà proposto un dividendo di 0,27 euro per azione, in aumento del 22,7% rispetto a quello distribuito sull’utile 2024.
A sostenere la crescita è stato soprattutto l’andamento del business specialty. Il ramo Cauzioni, che pesa per il 27,1% del totale premi, ha registrato una progressione del 13,5% e ha superato i 107,9 milioni di euro, confermando la leadership di REVO nel mercato italiano in questo segmento. Nello stesso esercizio il business mix è risultato più diversificato, con una crescita diffusa nelle linee di business, fatta eccezione per Agro e Personal Accident, dove il gruppo ha mantenuto un approccio più selettivo. Tra i rami più dinamici spicca anche il Property, arrivato a 88,6 milioni di euro.
Sul fronte della redditività tecnica, REVO ha mantenuto un loss ratio complessivo del 37,7%, sostanzialmente in linea con il 37,3% del 2024. L’acquisition ratio è stato del 17%, mentre il cost ratio è sceso al 17,6% dal 19,4% dell’esercizio precedente. L’incidenza del costo della riassicurazione è invece salita al 14,7% dal 12,6%, anche per effetto del diverso mix di business e della sottoscrizione di alcuni rischi di grandi dimensioni maggiormente riassicurati. Il combined ratio lordo del periodo si è attestato all’86,3%, in lieve aumento rispetto all’85,8% del 2024, ma in linea con l’obiettivo di portarlo sotto l’85% entro il 2028.
Positivo anche il contributo del portafoglio investimenti, che ha generato proventi per circa 8,3 milioni di euro rispetto ai 5,5 milioni del 2024. Nel corso dell’anno il gruppo ha proseguito la diversificazione del portafoglio, riducendo l’esposizione complessiva al rischio Italia al 30,5% dal 34,1% di fine 2024 e aumentando il peso di titoli governativi extra-Italia e obbligazioni corporate ad elevato rating e duration contenuta.
Nel 2025 REVO ha spinto anche sul versante industriale e tecnologico. La società segnala nuovi sviluppi della piattaforma proprietaria OverX, con funzionalità post-vendita pensate per migliorare rapidità, controllo e qualità del servizio alla rete distributiva. Sono stati inoltre rafforzati gli applicativi di intelligenza artificiale a supporto delle diverse aree aziendali, con investimenti complessivi su OverX pari a 15,3 milioni di euro, destinati al potenziamento dei processi assuntivi, liquidativi e distributivi e al rafforzamento dei sistemi di data management.
Tra le direttrici strategiche indicate dal gruppo figurano anche il lancio della nuova linea multirischio “REVO per l’Impresa”, a partire dal prodotto REVO per la Microimpresa, la crescita dell’offerta parametrica con l’estensione al travel grazie alla soluzione Volo Protetto e il rafforzamento della presenza distributiva. Nel corso dell’esercizio sono state commercializzate oltre 100.000 polizze parametriche, più del doppio rispetto all’anno precedente, e il 63% dei sinistri è stato liquidato tramite Instant Payment. La rete distributiva ha raggiunto 193 intermediari attivi, di cui 123 agenzie e 70 broker, mentre REVO Underwriting conta circa 350 collaborazioni attive. È stato inoltre attivato il canale della bancassicurazione attraverso l’accordo con Banco Desio per la distribuzione della soluzione Cyber.
Il gruppo sottolinea poi l’avanzamento nel mercato iberico. REVO Iberia ha superato i 9 milioni di euro di premi lordi contabilizzati, con un rafforzamento della struttura organizzativa e commerciale e una governance consolidata dalla nomina del nuovo Branch Manager nei primi mesi del 2026. Sul fronte interno, la struttura organizzativa è cresciuta di 49 unità, concentrate soprattutto nelle aree Underwriting, Operations e Data & Analytics. REVO segnala infine la conferma del rating “A-” da parte di S&P e “EE” strong da parte di Standard Ethics Rating, oltre al mantenimento della certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022.
Dal punto di vista patrimoniale, il patrimonio netto a fine esercizio è salito a 263,8 milioni di euro dai 244,5 milioni del 31 dicembre 2024. Le attività totali hanno raggiunto 615,2 milioni, mentre le passività assicurative si attestano a 305,3 milioni. Al 31 dicembre 2025 REVO deteneva inoltre 569.155 azioni proprie, pari a circa l’1,94% del capitale sociale. Il dividendo proposto, pari a 0,27 euro per azione, sarà pagabile dal 6 maggio 2026, con stacco della cedola dal 4 maggio e record date il 5 maggio.
L’amministratore delegato Alberto Minali ha commentato: “I risultati raggiunti confermano la solidità del nostro modello operativo e sono la premessa per dare esecuzione al Piano ‘TECHUMAN ERA’. Continuiamo a investire in tecnologia proprietaria, intelligenza artificiale e sviluppo dell’offerta per sostenere una crescita profittevole e rafforzare la qualità del servizio alla rete distributiva. Il superamento dei € 100 milioni di premi nelle Cauzioni, la forte espansione delle soluzioni parametriche e l’avanzamento internazionale testimoniano la capacità di REVO di coniugare innovazione, specializzazione e scalabilità. Su queste basi proseguiamo nel percorso di consolidamento del nostro posizionamento nel mercato specialty.”

