Inflazione al 3,3%, gli italiani scelgono le rate ma senza indebitarsi: il sondaggio Alma-Piepoli
Con il rientro a scuola e al lavoro segnato da nuovi rincari, quasi 7 giovani su 10 scelgono i pagamenti a rate per fronteggiare l’aumento del costo della vita, ma lo fanno con una crescente consapevolezza e controllo sul proprio denaro. Il 42% degli under 35 dichiara infatti di usarli con cautela per mantenere almeno in parte il proprio livello di consumo, mentre per il 27% permettono di acquistare ciò che altrimenti rimanderebbero. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato su 1000 italiani dall’Istituto Piepoli per Alma, il Buy Now Pay Later per carrelli elevati.
Mentre il tasso di inflazione ha toccato ad agosto il 3,3%, il dato più alto da quasi tre anni, il “Compra Ora Paga Dopo” si rivela un alleato fondamentale per molte famiglie che hanno visto erodersi la propria capacità di spesa, con una tendenza a preferirlo per migliorare la qualità dei prodotti e servizi acquistati, più che per lo shopping d’impulso.
A fronte di un 10% di Italiani che vorrebbe sempre pagare a rate senza interessi nei prossimi 2 anni, molti (20%) intendono usare il BNPL solo per alcune tipologie di acquisti premium (lusso, viaggi, spese mediche private, etc.), soprattutto tra le famiglie con figli (26%). Il 19% degli intervistati lo userà esclusivamente per importi superiori ai 100€, in particolare i più giovani (28%). Altri alterneranno equamente BNPL e pagamento immediato (13%).
Tra chi non lo userebbe (38%) pesano soprattutto gli italiani senza figli minori (45%) e gli over 54 (53%): un dato che non sorprende, considerando che sono proprio le giovani famiglie ad avere più spese impreviste e la metà di loro fatica ad accedere a prestiti bancari e carte di credito.
I settori in cui prevalgono gli acquisti frazionati
Nell’ultimo anno il Buy Now Pay Later si è sviluppato in modo trasversale su tutti i principali ambiti, ma la tendenza è quella di preferirlo per migliorare la propria qualità di vita e consumo. Secondo lo studio di Alma, Elettronica e telecomunicazioni (28%), Viaggi e vacanze (20%), Salute e veterinaria insieme a Moda e accessori (entrambi al 14%) sono i settori più indicati dagli intervistati. Tra gli under 35 si registrano valori sopra la media anche tra i prodotti di Ottica (20%), Arredamento e design (15%) e nel settore Sport e benessere (12%).
I pagamenti a rate nel 2026
Più di 1 italiano su 5 preferisce i pagamenti dilazionati, mentre il 15% salda in un’unica soluzione o in più tranches, a seconda dei casi. La ragione principale che spinge ad acquistare a rate si conferma il prezzo del prodotto (28%), seguito dalla possibilità di diluire il pagamento (27%).
Tra chi invece preferisce pagare subito (61%), emerge una crescente preoccupazione sui rischi di indebitamento. Tra le motivazioni principali indicate, l’82% non vuole debiti (+20% dal 2023), il 32% non vuole pagare interessi sulle rate e il 13% teme di non avere tutto sotto controllo.
I trend più forti che stanno trainando la crescita del BNPL sembrano suggerire uno spostamento verso prodotti o servizi di maggior valore (più sostenibili, Made in Italy, durevoli nel tempo). Confrontando i dati attuali con quelli rilevati da Alma 3 anni fa, infatti, incidono circa il doppio la ricerca di qualità (22%), la possibilità di non rinunciare a ciò che si desidera (20%) e di acquistare ciò che serve, senza dover rimandare (21% vs 14% nel 2023).
Il Buy Now Pay Later sempre più multi canale
Gli utenti del Buy Now Pay Later italiani utilizzano tutti i canali di vendita, con una distribuzione abbastanza omogenea.
Si tende a pagare a rate senza interessi soprattutto su ecommerce (26%), in particolare tra gli under 35 (35%). Il 22% sceglie il BNPL per lo shopping in negozio, con assistenza del venditore, mentre il 17% è propenso a dilazionare acquisti su qualsiasi touchpoint (online, in store, a distanza). Il 7% li userebbe per gli acquisti via link sms e il 6% non indica preferenze. Tra chi invece non si dichiara propenso a usare il servizio in nessun caso (22%) pesano soprattutto gli utenti oltre i 54 anni (35%).
Impatto del BNPL sui giovani
Se per molti italiani è ancora difficile accedere a servizi di credito tradizionali per far fronte alle proprie spese, i più penalizzati sono proprio i giovani. Il 38% degli intervistati segnala negli ultimi 5 anni un livello di difficoltà medio alto per ottenere una carta di credito e il 43% ha faticato ad accedere a un prestito bancario, ma il dato arriva a toccare o superare la metà del campione tra gli under 35 (53%) e le famiglie con figli (50%).
Dalla ricerca di Alma, tuttavia, emerge come il Buy Now Pay Later non sia solo un servizio di micro credito, ma soprattutto uno strumento di vendita per i commercianti che vogliono ampliare la propria fetta di clientela tra gli under 35.
Mentre cresce la consapevolezza di Gen Z e Millennials nel suo utilizzo, la maggior parte dei giovani riporta un impatto positivo dalla rateizzazione dei pagamenti. Gli aspetti più indicati sono la possibilità di aumentare la quantità (24%) e la qualità (22%) dei prodotti acquistati, l’accesso a prodotti di valore più alto (7%) e più sostenibili economicamente (4%).
Agentic commerce, personalizzazione e BNPL: un sinergia vincente
Una buona parte dei consumatori italiani si affiderebbe a un Agente AI per trovare e acquistare alcune tipologie di prodotti o servizi pagabili a rate. In particolare per prenotare viaggi e vacanze (35%), comprare prodotti di elettronica e telecomunicazione (33%), abbonamenti e attrezzature per lo sport (19%), moda e accessori (19%) e articoli di arredamento e design (19%).
La possibilità di personalizzare l’esperienza di pagamento dilazionato è un elemento chiave per aumentare le vendite e fidelizzare i clienti con acquisti più frequenti. Questo avviene soprattutto se viene offerto un numero di rate personalizzato (51%). Anche la presenza di programmi di loyalty basati sull’uso del servizio rappresenta un incentivo agli acquisti per il 27% degli intervistati, soprattutto tra i più giovani (35%).
La rateizzazione già inclusa in servizi in abbonamento costituisce un bonus per il 24%, ed è apprezzata in particolare dagli over 54 (32%). Infine, ottenere una proposta di rateizzazione in negozio, dopo aver fatto shopping sullo store online, incentiva all’acquisto il 21% degli italiani, percentuale che tra Gen Z e Millennials sale al 33%.
Trasparenza ed educazione finanziaria
Pur con la sua semplicità di attivazione ed utilizzo e con i vantaggi che presenta a livello di condizioni economiche, il Buy Now Pay Later resta una forma di credito al consumo che richiede attenzione e controllo delle proprie risorse. Gli utenti sono adeguatamente informati? Non sempre: il numero di rate sottoscritte è l’elemento su cui c’è maggiore consapevolezza (indicato dal 60% del campione), seguito dai costi del servizio (44%) e dalle scadenze di addebito delle rate (43%). Solo il 30% invece è a conoscenza di eventuali penali di pagamento e meno di 1 su 5 sa se sarà possibile posticipare una rata in caso di bisogno. Una falla in termini di educazione finanziaria che operatori e regolatori stanno cercando di colmare con maggiori garanzie di trasparenza in ottemperanza alla prossima direttiva europea sul credito al consumo, la CCD2, in vigore dal prossimo novembre.
“Lo studio ci mostra un cambio di priorità nei comportamenti dei consumatori: l’aumento del costo della vita sembra preoccupare molto gli italiani, che pure non vogliono rinunciare a prodotti e servizi di qualità. Oggi, prestiamo sempre più attenzione al prezzo, indicato come aspetto chiave dal 59% degli intervistati – il 10% in più rispetto al 2023 – mentre cala la tendenza a limitare gli acquisti allo stretto necessario. In Alma crediamo in un modello di Buy Now Pay Later responsabile che abiliti una transizione verso stili di vita e consumo più sostenibili. In una frase: acquistare non di più, ma meglio.” commenta Riccardo Schiavotto, General Manager di Alma Italia.


