Le Borse europee chiudono in calo ma recuperano nel finale, grazie al rialzo del prezzo del petrolio, che aveva fatto lievitare i listini asiatici. Wall Street e’ mista e poco mossa. In Europa pesano le prese di beneficio, mentre sale l’attesa per la riunione della Bce in programma il 10 marzo: gli investitori scommettono su un ulteriore taglio dei tassi di deposito e un aumento del programma di quantitative easing. Milano è la peggiore, per colpa sprattutto delle banche, e perde l’1,2% a 18.059 punti. Parigi cede lo 0,32% a 4.442,29 punti, Francoforte lo 0,46% a 9.778,93 punti e Londra lo 0,27% a 6.182,4 punti.
La Borsa paga la cautela pre-Bce e il rischio che le (alte) attese degli operatori possano essere deluse. L’azionario si e’ avvicinato all’appuntamento di giovedi’ con la Banca Centrale segnando un recupero, seppur ancora parziale dopo i cali di inizio anno, e questo complica la vita a Mario Draghi.
Difficile infatti che la Bce possa sorprendere il mercato, anche perche’ le attese sulle prossime mosse dell’Istituto sono molto elevate. “Nelle sedute che precedono l’appuntamento di giovedi’ con la Bce verosimilmente prevarra’ l’incertezza”, spiega un operatore. Secondo un gestore le attese del mercato sono per “un pacchetto di misure piuttosto aggressivo, con un taglio del tasso di deposito di almeno 10 punti base, un aumento degli acquisti nell’ambito del quantitative easing di 10-20 mld euro al mese e un’estensione del programma stesso”.
Deutsche Bank resta “cauta sull’outlook per l’azionario europeo nei prossimi mesi” e cita tra i possibili rischi quello di una “delusione da parte della Bce. I nostri strategist evidenziano che le attese, ancora una volta, sono alte in vista del meeting” di giovedi’, “mentre i nostri economisti pensano che i rischi siano per un’azione minore di quello che il consenso si attende”. Goldman Sachs, in particolare, si aspetta che la Banca centrale annunci un taglio del tasso di deposito di 10 punti base, superando le resistenze di alcuni membri del Board che temono il possibile effetto negativo per il settore bancario.
GS stima inoltre che la Bce aumenti di 10 mld euro al mese gli acquisti di asset nell’ambito del QE. Bank of America – Merrill Lync stima un taglio del tasso di deposito non superiore a 10 punti base, un’estensione di 6 mesi della durata del QE e un incremento di 10 mld euro degli acquisti mensili. Possibile per BofA-ML anche un’espansione delle Tltro. JPMorgan si attende che l’Istituto annunci un taglio dei tassi di deposito di 20 punti base, che verrebbe seguito da un altro taglio a giugno. Inoltre, per gli esperti l’ammontare degli acquisti di asset nell’ambito del QE dovrebbe aumentare di 10 mld euro al mese a 70 miliardi, con un’eventuale estensione dello stesso QE fino a meta’ 2017 dall’attuale scadenza di marzo del prossimo anno. La Bce potrebbe poi annunciare due ulteriori Tltro da effettuarsi durante la seconda meta’ dell’anno.
Credit Suisse stima che giovedi’ la Bce annunci un taglio del tasso di deposito di 10 punti base, eventualmente anche di 20 pb. Inoltre, gli esperti vedono un aumento degli acquisti mensili nell’ambito del QE, con la Bce che potrebbe allargare la tipologia di asset acquistabili. Inoltre, CS ritiene che l’Istituto potrebbe estendere l’erogazione di liquidita’ con ulteriori misure di Tltro. Gli esperti di Hsbc, infine, vedono un taglio di 10 pb del tasso di deposito, mentre non si aspettano un aumento della quantita’ di asset acquistati nell’ambito del QE.

