“Io credo che, in questa fase, tutti stiano dialogando con tutti. È quindi naturale che si siano create occasioni di confronto tra molti soggetti, e ritengo altrettanto naturale che Monte dei Paschi di Siena e Generali possano parlarsi. Non vedo in questo alcuna novità particolare rispetto al contesto attuale”. Così Carlo Messina, ad di Intesa, risponde ai microfoni di Affaritaliani in merito all’offerta su Mps, a margine della presentazione a Torino del progetto “Scelte future”.
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“Per quanto riguarda il futuro- aggiunge l’ad Messina- sono convinto che la nostra sia un’offerta di mercato concreta, trasparente e rivolta agli azionisti di Monte dei Paschi di Siena. Non c’è alcuna logica di potere. Se gli azionisti riceveranno una proposta migliore, la valuteranno. Da parte nostra, continueremo ad andare avanti finché saremo nelle condizioni di creare valore per i nostri azionisti; diversamente, saranno altri a portare avanti l’operazione”.
“Come ho già avuto modo di dire, mi considero un uomo di mercato e penso di aver realizzato, finalmente in questo Paese, una vera operazione di mercato. Allo stesso tempo, però, sono anche italiano. Per questo ritengo fondamentale guardare a chi sia davvero in grado di garantire l’indipendenza e la sicurezza nazionale degli asset strategici del Paese. A mio avviso, questo ruolo possiamo svolgerlo noi, non soggetti francesi o tedeschi”, conclude l’ad di Intesa Messina.

