Il risparmio gestito torna in positivo ad aprile
Ad aprile 2026 l’industria italiana del risparmio gestito ha invertito la rotta rispetto al mese precedente, archiviando una raccolta netta positiva per 2,96 miliardi di euro. Si tratta di un netto cambio di passo rispetto a marzo, chiuso con deflussi per quasi 2 miliardi (-1,95 miliardi). Da inizio anno il saldo resta in territorio positivo, a 3,25 miliardi.
Il patrimonio complessivo gestito ha toccato i 2.630,7 miliardi di euro, in crescita di circa 49 miliardi (+1,9%) rispetto ai 2.582 miliardi di fine marzo, sostenuto sia dai nuovi flussi sia dall’effetto mercato.
Il motore del mese sono state le gestioni collettive, con una raccolta di 5,07 miliardi che ha più che compensato la frenata delle gestioni di portafoglio. All’interno di questo comparto i fondi aperti hanno fatto la parte del leone, raccogliendo 4,55 miliardi e cancellando in un colpo solo i 4,42 miliardi di riscatti di marzo: uno swing di quasi 9 miliardi in trenta giorni. I fondi chiusi hanno aggiunto altri 525 milioni.
In direzione opposta si sono mosse le gestioni di portafoglio, in rosso per 2,11 miliardi. Il dato sconta soprattutto i deflussi della componente istituzionale (-2,94 miliardi), mentre il segmento retail ha continuato a raccogliere (+826 milioni).
Sul fronte dei fondi aperti, il vero protagonista è stato il comparto più prudente: i fondi monetari hanno attratto 2,6 miliardi, oltre la metà della raccolta complessiva, segnale di un atteggiamento ancora cauto da parte dei sottoscrittori. Tra i fondi di lungo termine (complessivamente +1,95 miliardi) spiccano gli azionari, primi per raccolta con 1,15 miliardi, seguiti dai flessibili (+440 milioni) e dai bilanciati (+360 milioni). Sostanzialmente piatti gli obbligazionari (+5 milioni), mentre gli hedge restano marginali.
Conferma infine il consueto divario per domicilio: i fondi di diritto estero hanno raccolto 4,06 miliardi, contro i 490 milioni dei prodotti di diritto italiano, e rappresentano ormai oltre tre quarti del patrimonio dei fondi aperti (77,3%).

