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Saccomanni ultimo tecnico al Mef? Nel Pd tornano di moda i politici

Saccomanni ultimo tecnico al Mef? Nel Pd tornano di moda i politici
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Nel governo Renzi non c’è posto per Saccomanni. Il suo successore sarà ancora un tecnico? Nel Pd torna in voga l’ipotesi di un politico. In questo caso tramonterebbero i nomi di Padoan, Boeri, Bini Smaghi e Reichlin

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Un governo snello, da 12-13 ministri. Con un repulisti nei dicasteri economici, a partire dal Mef. Dire che Fabrizio Saccomanni rischia è un errore: il suo addio al governo è certo. Intorno alla sua poltrona girano molti nomi. 

C’è quello di Lucrezia Reichlin, candidata vicegovernatrice alla Bank of England, ma anche degli economisti Tito Boeri e Pier Carlo Padoan (da poco presidente dell’Istat). Tra le ipotesi anche Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Palazzo Strozzi a Firenze ed ex Bce. Nomi di tecnici di assuluto prestigio e provata credibilità internazionale. Gli stessi che erano già saltati fuori nel totoministri del fu governo Letta. 

Dopo Monti e Saccomanni l’opzione “tecnica” riscontra però sempre meno favori all’interno del Pd renziano. Per questo motivo, affermano ad Affaritaliani.it fonti vicine al segretario del partito, l’assegnazione del Mef a un tecnico “è ancora tutta da vedere”. Un atteggiamento che mischia le carte e scompiglia le gerarchie degli attuali papabili.