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Liberalizzazioni: Saccomanni, presto pacchetto misure da governo

“Il governo presenterà presto un pacchetto di misure sulle liberalizzazioni”. Lo ha detto al Consiglio Italia-Usa il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo il quale serve pure “ridurre la complessità burocratica per le imprese”. Conti pubblici: “Non vogliamo che il deficit torni sopra al 3%”. Squinzi: “Crisi peggio del 1929? Saccomanni non ha torto”
Saccomanni

”Il governo presentera’ presto un pacchetto di misure sulle liberalizzazioni”. Lo ha detto al Consiglio Italia-Usa il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo il quale serve pure ”ridurre la complessita’ burocratica per le imprese”. Per Saccomanni e’ necessaria un’azione comune ”per consolidare le imprese italiane: ce ne sono troppe di piccole, poco capitalizzate, che non saranno in grado di competere in un mercato internazionale anche se ci fossero le condizioni di credito facilmente ottenibile come nel 2007”.

L’Unione Europea potrebbe introdurre i cosiddetti ‘eurobond’ per realizzare progetti comuni, vigilati dalla Commissione e da altre istituzioni europee. Secondo Saccomanni, “nel breve periodo non e’ possibile emettere eurobond per sostituire i debiti nazionali”, ma questi strumenti potrebbero essere usati “per finanziare progetti europei sotto controllo Ue e altre istituzioni europee”.

Il ministro ha spiegato che ora non ci possono essere “politiche di irresponsabilita’ fiscale” ma serve invece “la promozione di investimenti legati all’avvio di riforme strutturali”. In questo senso il ministro ha citato un rapporto che l’ex premier, Mario Monti, ha scritto rapporto per l’Ue prima di andare a palazzo Chigi, “con un programma molto forte per creare le infrastrutture necessarie per mercato unico”. Questo programma, ha detto, “potrebbe essere finanziato da sforzi comuni, con coinvolgimento del settore privato” e “c’e’ lo spazio per strumenti europei a sostegno di questi progetti”.

Conti pubblici. ‘L’Italia e’ stata considerata in condizioni sufficientemente buone per uscire dalla procedura per deficit eccessivo: e’ una cosa positiva, vogliamo rimanere fuori dalla procedura e non vogliamo usare lo spazio di manovra per tornare sopra il 3%”. Ha sottolineato anche l’importanza di arrivare “a una posizione in comune prima del Consiglio europeo” di fine giugno. “C’e’ un consenso ampio per mettere al centro dell’agenda la ripresa e l’occupazione giovanile”, ha spiegato.

Crisi: Squinzi, peggio del 1929? Saccomanni non ha torto – Quando il Ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, dice che la crisi attuale e’ peggiore di quella del 1929 ”non ha torto”. Parola del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che a margine del forum dei giovani industriali ha osservato: ”Ormai la crisi dura da sei anni, e’ molto complicata e non dimentichiamoci che anche se stiamo andando verso la fine, la crisi sta toccando l’Europa soprattutto”.