
Settore del lusso sotto i riflettori a Milano, complici ai numeri di Safilo che ieri sera hanno superato le attese, facendo stamane scattare nuovamente acquisti sul titolo, che in chiusura vola a 11,95 euro, nuovo massimo dell’ultimo anno, con un guadagno del 13,81% che porta ad oltre il 123% la performance degli ultimi dodici mesi. Merito come detto dei conti relativi al primo trimestre, chiuso con vendite pari a 297 milioni di euro (+2,9% su base annua), con una crescita organica dell’11% legata al positivo contributo dei principali marchi del gruppo (Safilo e Carrera), mentre l’Ebitda è salito a 34,7 milioni (+7,5%), con un Ebitda margin pari all’11,7%.
Soddisfatti gli analisti di Mediobanca Securities, sia per l’andamento della crescita organica sia per la redditività (l’Ebitda è apparso superiore di 4 mln milioni alle previsioni degli esperti di Piazzetta Cuccia), che hanno confermato sul titolo sia il rating “neutral” sia il target price di 10,9 euro ritenendo che i dati “abbiano fornito un’ulteriore prova della crescita del business organico della società” anche se “negli ultimi sei mesi il titolo ha sostanzialmente sovraperformato il mercato italiano, riflettendo l’abilità del gruppo di reagire prontamente alla perdita della licenza Armani”.
Visto che dal modello sui flussi di cassa adottato da Mediobanca Securities “emerge un target price di 10,9 euro che lascia un piccolo spazio per un ulteriore upside” gli esperti non hanno voluto sbilanciarsi, una prudenza di cui oggi il mercato non sembra voler tener conto, anche per il clima positivo che si respira a Piazza Affari in attesa dell’ufficializzazione del nome del nuovo premier incaricato della composizione di un nuovo esecutivo.
L’esuberanza “razionale” del mercato italiano, che vede nell’esito delle votazioni per l’elezione del Presidente della Repubblica una conferma che lo stallo politico in cui l’Italia si trascinava dallo scorso dicembre può considerarsi superato, favorisce anche altri titoli della moda e del lusso italiano, a partire dalla concorrente di Safilo, il gruppo Luxottica, che stamane guadagna un punto percentuale pieno agguantando quota 40 euro per azione a metà giornata e sfiorando il 48% di rialzo negli ultimi 12 mesi.
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Ma vanno bene anche Tod’s (+1,2% a 107,8 euro per dopo aver toccato in mattinata i 108 euro a titolo) e Salvatore Ferragamo (+1,8% a 21,79 euro), mentre anche Brunello Cucinelli recupera il segno positivo e oscilla a metà seduta a 15,89 euro (+0,70%), dopo un avvio in rosso su cui pare aver pesato il collocamento di altri 1,1 milioni di azioni da parte di Mediobanca (già global coordinator, assieme a Bank of America Merrill Lync, dell’Ipo su 22,44 milioni di azioni collocati a 7,75 euro l’uno nell’aprile dello scorso anno), che avrebbe collocato i titoli al prezzo di 15,07 euro l’uno contro i 15,78 euro della chiusura di ieri dopo aver alzato il mese scorso il target price sul titolo a 15,9 da 12,26 euro per azione, mantenendo un rating “neutral”.
Insomma: sarà merito delle trimestrali, sarà la voglia di un ultimo rally prima della pausa estiva che spesso coincide con una fase di moderato calo delle quotazioni, sarà merito del clima politico che va verso un rasserenamento, sta di fatto che qualcuno a Piazza Affari inizia a scommettere che per il lusso e la moda italiana ci possano essere sorprese positive da qui ai prossimi mesi, anche al di là della cautela degli analisti. E si comporta di conseguenza, tornando a comprare a piene mani.
Luca Spoldi
