Scadenze fiscali, qualche giorno in più: Redditi, IRAP e 770 slittano al 2 novembre
Chi aveva segnato il 31 ottobre sul calendario può respirare, ma solo per due giorni. Quest’anno la fine del mese cade di sabato, il giorno dopo è festa, e la regola è semplice: quando una scadenza finisce in un giorno non lavorativo, si sposta al primo giorno utile. Il nuovo appuntamento è quindi per lunedì 2 novembre 2026.
Il rinvio riguarda gli adempimenti più pesanti dell’autunno: l’invio del Modello Redditi, la dichiarazione IRAP e il modello 770. Slitta anche l’adesione al concordato preventivo biennale 2026-2027, che è il termine più delicato per imprese e professionisti, perché dopo quella data non si può più né aderire né revocare. Il 2 novembre è inoltre l’ultimo giorno per il Redditi PF correttivo, la strada da seguire se bisogna correggere un 730 a sfavore del contribuente.
Qualcosa resta dov’era. Il 730 integrativo scade lunedì 26 ottobre, quindi prima del ponte. Il 30 ottobre gli esercenti devono abbinare i nuovi POS al registratore telematico. Chi è nella rottamazione-quater come soggetto del Decreto Alluvione ha la 13ª rata il 31 ottobre, ma può pagare fino al 9 novembre.
Le scadenze di novembre
Dopo il 2 novembre il calendario non dà tregua. Il 30 novembre arrivano il secondo acconto di IRPEF, IRES e IRAP, oppure l’acconto in unica soluzione, insieme alla terza rata della rottamazione-quinquies. Il 15 dicembre si chiudono le domande per la rottamazione dei tributi locali e il giorno dopo, il 16 dicembre, scade il saldo IMU.
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