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Economia
Energia, Scaroni: "L'Europa sarà sempre più dipendente dalla Russia"

La crisi in Ucraina ''ha dimostrato che il re e' nudo, che l'Europa non e' indipendente'' dal punto di vista energetico ed e' destinata ad avere sempre piu' bisogno del gas russo visto che le alternative, come le importazioni di shale gas dagli Usa, sono economicamente poco chiare. Lo ha sostenuto l'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, in un'intervista al Washington Post rilasciata nell'ambito degli incontri tenuti nella capitale statunitense con il Dipartimento di Stato Usa e il National Security Council sul tema della crisi Russia/Ucraina e dei suoi impatti sul mercato del gas naturale.

''La crisi Ucraina ha dimostrato che il re e' nudo - ha detto - che l'Europa non e' indipendente, perche' non essere indipendenti sull'energia vuol dire non essere indipendenti. La gente dice che anche la Russia ha bisogno di noi. Ma noi abbiamo bisogno del gas russo ogni giorno, mentre loro possono anche permettersi di saltare un anno [di pagamenti]. E' un livello diverso di urgenza e dipendenza''.

Secondo Scaroni questa dipendenza ''salira', e non scendera'. La produzione di gas in Europa sta scendendo. La produzione norvegese non sta crescendo. La produzione algerina cresce, ma crescono anche i consumi domestici. E la Libia e' la Libia. Noi siamo quelli che conoscono meglio la Libia al mondo - ero in Libia domenica scorsa, abbiamo li 3000 persone - e ancora non sappiamo molto''.

Complicato pensare, secondo l'a.d. dell'Eni, che il gas statunitense posa sopperire alle forniture russe. Per arrivare in Europa, infatti, ''ci mettera' 5-6-7 anni, non 5 mesi'' ha detto ed ''economicamente, non e' chiaro chi investira' in esportazioni di GNL dall'America poiche' questo gas, all'arrivo in Europa, corre il rischio di essere piu' caro del gas russo. Il gas americano costera' $9/Mbtu quando arriva in Europa'' mentre ''Noi producevamo gas in Siberia fino a qualche mese fa. Ne conosciamo i costi. Sono meno di $0.5/mbtu''.

''Certo - ha concluso - se ci fossero delle sanzioni che rendessero illegale comprare il gas russo, sarebbe diverso. Ma non ho l'impressione che siamo a questo punto. E anche se ci fossimo, le sanzioni durerebbero per sempre? Spero di no. Ma l'investimento per costruire un liquefattore negli Stati Uniti si ripaga in 20 anni, non in 20 mesi''.

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washington postpaolo scaronieni
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