“Pensiamo che bisogna cancellare qualsiasi ambiguita’: e’ necessario che Landini dica quello che pensa tutta la Cgil e cioe’ che noi non diventiamo ne’ i sostituti ne’ i costruttori di nuovi movimenti politici”. E’ quanto ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in merito alle polemiche di questi giorni dopo il lancio da parte del segretario della Fiom del Movimento di ‘Coalizione sociale’”. “Vedremo – ha proseguito Camusso – se c’e’ una risposta positiva, allo stato ancora non la abbiamo”. E’ necessario cancellare qualsiasi ambiguita’ e chiarire “che il sindacato ha una sua soggettivita’ politica e una sua fortissima autonomia”.
Riguardo alle ipotesi circolate che Landini voglia scalare il sindacato, Camusso ha risposto: “io non sono per vivere di dietrologia e di complotti, penso che ci sia un dibattito politico aperto e che la scorciatoia del movimento non sia coerente al bisogno del sindacato che ha il Paese”. Il bisogno di politica del segretario generale della Fiom “non puo’ stravolgere la natura della Cgil: se il segretario della Fiom dice che non ha intenzione di costruire un movimento politico, rinnoviamo la richiesta di fare una nota congiunta che ponga fine a questo dibattito che si e’ creato”, ha sottolineato Camusso
LANDINI: MIA BATTAGLIA ALLA LUCE DEL SOLE, NO INTERESSE PERSONALE – “In Italia c’e’ questa malattia per cui si pensa che se uno fa una mossa sia per interesse personale, io non ho nessun interesse personale”, ha detto il leader della Fiom, Maurizio Landini, al termine dell’incontro con il segretario della Cgil, Susanna Camusso, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se avesse l’ambizione di scalare il vertice della Cgil prendendo il posto della stessa Camusso. “Fra tre anni faro’ quello che la Cgil mi dira’ di fare, non sono un ragazzo molto ambizioso”, ha aggiunto Landini rispondendo a chi gli chiedeva se avesse intenzione di candidarsi al prossimo congresso della Cgil che si terra’ nel 2018. ———— “Pensiamo che sarebbe utile che la Cgil, insieme alla Fiom, si attivasse per costruire una coalizione sociale a partire dall’interesse e dalla disponibilita’ espressa da tutti i partecipanti a una prima discussione sviluppatasi lo scorso sabato 14 marzo”, sostiene il leader della Fiom

