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Economia
Seves, video degli operai per Napolitano: “Se chiudono la fabbrica muore un pezzo di Firenze"

“Se chiudono la Seves  muore un pezzo di Firenze, Giorgio aiutaci Tu”. Oltre 100 operai della Seves di Firenze si rivolgono al Presidente della Repubblica in un dvd del quale è stata fornita un’ anticipazione  e che verrà consegnata a Giorgio Napolitano nei prossimi giorni. Alle parole dei protagonisti del video sono affidate le speranze di tutti i dipendenti  della fabbrica toscana che, in maniera dignitosa ma al contempo disperata, consegnano nelle mani del Capo dello Stato il loro futuro.

operaio seves 800
 
Guarda il video degli operai della Sevel

Lo spot si apre con Matteo Cecafosso; “Vorrei che si facesse fattivamente qualcosa per il mondo del lavoro che riguardi i giovani e per chi come noi rischia di ritrovarsi in mezzo ad una strada” mentre, per Salvatore Forcella, i giovani saranno “una generazione di gente affamata”. Bastano poche parole a Paolo Greco per aprire il suo cuore che, in maniera diretta e composta, afferma: “Presidente mi hanno fatto perdere la dignità - e aggiunge - con una figlia a carico di 14 anni che va a scuola, una moglie che fa le pulizie part time, un appartamento in affitto, le visite mediche che non mi posso permettere di fare, i dentisti che non mi posso permettere, mi fanno sentire una nullità”. Fabio Senesi chiede alla più alta carica dello Stato di “fare in modo che questi manager che speculano e che si arricchiscono sulla pelle dei dipendenti e operai, non abbiano la possibilità di fare il loro comodo”. Appello al quale si aggiunge Anna Dugnani; “Mi piacerebbe cominciassero a pensare che c’è un modo diverso di fare le cose”.

Vincenzo Bianco invece cita direttamente il primo articolo della Costituzione italiana; “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e la politica si dovrebbe impegnare affinché questo non sia solo un enunciato ma che diventi qualcosa di concreto”. Se Barbara Orfeo sottolinea che “lavorare per me è fondamentale perché vivo da sola, ho una certa età e vorrei continuare a mantenermi da sola”, Danilo Faltoni non fa distinzioni di settore e fascia di età: “Qui ci stanno portando via il lavoro sia ai giovani che ai vecchi, ci tolgono futuro e speranza”. Bernardo Marasco riassume in poche parole la situazione nella quale la Seves si ritrova: “Questi lavoratori stanno subendo un’incredibile ingiustizia. Uno perché l’azienda chiude. Due perché l’azienda chiude con possibili compratori ma la proprietà non vuole vendere”. Salvatore Scarlata si appella all’imparzialità istituzionale del Capo dello Stato “ Presidente Lei è al di sopra delle parti e bisogna che in tutti modi cerchi di invertire questa situazione del lavoro. La Seves è una delle tante fabbriche che sta pagando l’incoerenza politica”. 

Il dvd chiude con la recitazione di una poesia di Primo Levi, Se questo è un uomo. Nella speranza di incontrare Napolitano,  gli operai della Seves hanno realizzato un omaggio per il Presidente, un suo ritratto realizzato su una piastrella soffiata  che ha reso l’azienda toscana famosa nel mondo grazie alle creazioni di Renzo Piano.

“Sarebbe bellissimo se Napolitano ci ricevesse. In fondo ogni occasione è buona per parlare di lavoro e per ricordare a politici ed industriali  che è una priorità. Ma ci accontenteremmo di un messaggio del Presidente per ribadire che lavorare, oltre ad essere importante, è una necessità.” Concetto ribadito anche solo pochi giorni fa dal neo sindaco di Firenze, Dario Nardella, che ci è venuto a fare visita ed ha sottolineato subito la sua vicinanza ai lavoratori della Seves e alle loro famiglie”, dichiara Bernardo uno degli “attori” del video nonché segretario Filctem della Cgil di Firenze.

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