Ancora in calo le quotazioni del brand di fast-fashion a basso costo Shein che nell’atteso debutto in borsa, a Hong Kong, cede il 10%, dopo aver raccolto 1,7 miliardi di dollari Usa in un’offerta pubblica iniziale di grande risonanza. Le azioni del colosso, dopo un iniziale -8% all’apertura delle transazioni, sono scese a 43,72 dollari di Hong Kong, rispetto al prezzo di quotazione fissato a 48,56 dollari. L’Ipo ha fissato la valutazione della società a circa 26,3 miliardi di dollari Usa, ben al di sotto dei quasi 100 miliardi di dollari Usa raggiunti durante i round di raccolta fondi privati nel 2022. Shein, fondata in Cina nel 2012 e oggi con sede a Singapore, ha dichiarato che i proventi della vendita sarebbero stati utilizzati per finanziare le proprie capacità tecnologiche e rafforzare la propria presenza internazionale.
Debutto negativo per l’attesa quotazione di Shein, il colosso cinese del fast-fashion, alla borsa di Hong Kong. Alle 9.34 ora locale (2.34 ora italiana), il titolo Shein veniva scambiato a 44,68 dollari di Hong Kong (4,91 euro), contro un prezzo di lancio di 48,56 dollari di Hong Kong (5,33 euro). Un calo di quasi l’8% che conferma le prospettive incerte del gruppo le cui azioni, alla vigilia del debutto, erano scese di oltre il 10% nel cosiddetto ‘mercato grigio’, il mercato non ufficiale dove le azioni vengono scambiate prima che inizino a essere quotate in Borsa. Analisti e report finanziari attribuiscono la performance deludente a diverse criticità strutturali e di mercato del gruppo, dopo che anche i suoi piani di quotazione a New York e Londra sono falliti per mancati requisiti normativi.


