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Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik

Il successo di Jannik Sinner non si misura solo in titoli Slam, ma anche in una gestione patrimoniale che è diventata un caso di studio

Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik

Il successo di Jannik Sinner non si misura solo in titoli Slam, ma anche in una gestione patrimoniale che è diventata un caso di studio. Con un reddito stimato che supera i 25-30 milioni di euro annui tra premi e sponsorizzazioni, la scelta della residenza fiscale a Montecarlo e l’uso di una struttura societaria sofisticata permettono al tennista un risparmio fiscale che può toccare i 14 milioni di euro l’anno. Non si tratta di evasione, ma di pianificazione fiscale internazionale perfettamente lecita, basata sul principio della territorialità delle imposte e sulla residenza effettiva.

Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik
Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik
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Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik
Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik
Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik

La struttura: la “Galassia Foxera”

Al centro dell’impero finanziario del tennista azzurro c’è una holding di coordinamento basata nel Principato di Monaco, la Foxera Holding. Questa struttura funge da “cassaforte” e smista i flussi di denaro verso società satelliti specializzate.

Ecco lo schema pratico di come vengono gestiti i soldi:

1. Foxera Holding (Monaco)

È la società madre che controlla tutto. Essendo basata a Monaco, beneficia di un regime fiscale che prevede zero tasse sui dividendi e sui redditi societari prodotti fuori dal Principato. È qui che si accumula la ricchezza principale.

2. Buy Lemon (Diritti d’immagine)

Questa è la società che gestisce il “brand” Sinner.

Cosa fa: incassa i contratti milionari con i main sponsor come Nike, Rolex, Gucci e Lavazza.

Il risparmio: se Sinner fosse residente in Italia, su questi contratti pagherebbe l’IRPEF (circa il 43%). Essendo i contratti gestiti da una società monegasca per un residente monegasco, l’imposizione è pressoché nulla. Solo su questi contratti, il risparmio annuo stimato supera i 10 milioni di euro.

3. Foxera Fin (Investimenti finanziari)

I capitali accumulati non restano fermi. Questa branca si occupa di investire i guadagni in borsa, obbligazioni o fondi comuni. Anche in questo caso, le rendite finanziarie prodotte a Monaco non subiscono la tassazione che in Italia sarebbe del 26%.

4. Società Immobiliari (Investimenti in Italia)

Sinner investe massicciamente nel mattone, specialmente in Italia (ad esempio a Milano o in Alto Adige).

Come funziona: la holding monegasca finanzia società immobiliari italiane. In questo caso, le tasse sugli affitti o sulle compravendite vengono regolarmente pagate in Italia, poiché l’immobile è fisicamente sul territorio italiano.

Esemplificazione pratica: dove finiscono i soldi?

Sinner maestro delle finanze: ecco come gestisce il suo impero milionario tra Monaco e l’Italia (tutto legalmente). Il modello Jannik

Perché è tutto legale?

Il principio cardine è la residenza reale. Sinner vive, si allena e ha il centro dei suoi interessi a Montecarlo per la maggior parte dell’anno (quando non è in tour). L’unica cosa che il tennista non può evitare sono le ritenute alla fonte sui premi dei tornei: se vince a Roma, l’Italia trattiene la tassa sul premio; se vince a Parigi, lo fa la Francia. Tuttavia, la fetta più grossa del suo guadagno (gli sponsor) rimane “sterilizzata” dal fisco grazie alla residenza monegasca.

Il risparmio di 14 milioni

Il calcolo è presto fatto: su 30 milioni di introiti extra-campo (sponsor), in Italia ne resterebbero circa 16 dopo le tasse. A Monaco ne restano 30. Questo differenziale permette all’atleta di reinvestire immediatamente quasi il doppio del capitale, creando un effetto palla di neve che rende il suo patrimonio infinitamente più grande rispetto a quello di un collega residente in un Paese ad alta tassazione.

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