Rimonta due volte lo spagnolo, chiude con un parziale devastante e firma una domenica da padrone del circuito
Jannik Sinner si prende Montecarlo, si prende Alcaraz e si riprende anche il trono del tennis mondiale. L’azzurro ha vinto la finale del Masters 1000 del Principato battendo lo spagnolo 7-6(5) 6-3 e da lunedì tornerà numero 1 ATP. È una vittoria che vale doppio: per il prestigio del titolo e per il sorpasso in classifica arrivato proprio contro il rivale diretto.
La finale è stata meno lineare di quanto dica il punteggio. Il vento ha sporcato a lungo il gioco di entrambi, il primo set si è deciso solo al tie-break e nel secondo Alcaraz era anche scappato avanti 3-1. Lì Sinner ha fatto la differenza: ha rimesso in ordine la partita, ha alzato la qualità nei turni di battuta e ha infilato cinque giochi di fila fino al 6-3 conclusivo.
Per il 24enne altoatesino è il primo titolo a Montecarlo e anche il primo Masters 1000 vinto sulla terra. In più è il terzo torneo stagionale dopo Indian Wells e Miami, una sequenza che lo riporta subito al centro della corsa dei big title del 2026. Sinner ha vinto i primi tre Masters 1000 della stagione, un’impresa che prima di lui c’era riuscita solo a Novak Djokovic nel 2015.
Il successo contro Alcaraz gli consegna anche l’ottavo Masters 1000 in carriera, pari proprio allo spagnolo tra gli attivi dietro a Djokovic, e ritorno in vetta al ranking da lunedì con 13.350 punti contro i 13.240 di Alcaraz. Per Sinner sarà la 67esima settimana complessiva da numero 1 del mondo.
Montecarlo doveva dire chi fosse il re del momento, almeno all’inizio della stagione europea sulla terra. La risposta è arrivata forte e chiara. Sinner ha tenuto botta nei passaggi più complicati, ha resistito ai break subiti nei primi giochi dei due set e nei momenti decisivi è stato più solido, più lucido, più continuo. È questo che oggi gli ha consegnato il trofeo e il numero 1.

