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Palermo, al Palazzo Reale il libro di Biagio Maimone sulla parola contro odio e distorsioni social: il nuovo umanesimo della comunicazione

Il 22 aprile nella Sala Pio La Torre dell’Ars un incontro tra cultura, musica e giornalismo per rilanciare dialogo, verità e responsabilità nel linguaggio

Palermo, al Palazzo Reale il libro di Biagio Maimone sulla parola contro odio e distorsioni social: il nuovo umanesimo della comunicazione

Dal bullismo al lessico politico, il saggio mette nel mirino gli effetti tossici della comunicazione contemporanea

La Sicilia, terra di dialogo, spiritualità e cultura millenaria, si conferma crocevia di un nuovo umanesimo della parola. Mercoledì 22 aprile 2026, dalle ore 15:30 alle 18:00, presso il Palazzo Reale di Palermo, nella Sala “Pio La Torre” dell’Assemblea Regionale Siciliana, si terrà – con il patrocinio dell’ARS – Assemblea Regionale Siciliana – della Città Metropolitana di Palermo e del Comune di Palermo – la presentazione del libro di Biagio Maimone dal titolo “La comunicazione creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, edito da Tracceperlameta.

L’opera analizza il ruolo della comunicazione e della parola come strumenti fondamentali di sviluppo umano e sociale. La Sicilia conferma in tal modo la vocazione ad accogliere iniziative capaci di promuovere riflessioni profonde, incoraggiare l’ascolto reciproco e valorizzare la parola quale veicolo di verità, bellezza e responsabilità.

In un contesto globale segnato da conflitti e complessità interculturali, Maimone propone la comunicazione autentica come strumento essenziale di dialogo interreligioso e interculturale, capace di costruire ponti tra comunità, favorire la comprensione reciproca e promuovere coesione sociale e pace.

La cultura della parola creativa come espressione di vita, bellezza e strumento di emancipazione

“La parola è vita” sintetizza il cuore della presente riflessione: una parola autentica, fondata sulla verità, sulla bellezza e sulla responsabilità, capace di generare relazioni significative e di sostenere la convivenza sociale.

La parola non è un semplice mezzo di comunicazione, ma un atto profondamente umano attraverso cui si costruisce il senso del mondo e si dà forma all’esperienza. In questa prospettiva, il linguaggio diventa spazio di incontro, di riconoscimento reciproco e di crescita. Quando è radicata nella verità, la parola illumina; quando è guidata dalla responsabilità, costruisce; quando si esprime nella bellezza, eleva e armonizza le relazioni umane.

Il volume sviluppa una riflessione filosofica e accademica sulla “parola vitale”, mettendo in evidenza la sua natura ambivalente: essa può educare o ferire, unire o dividere, includere o escludere. La parola, dunque, non è mai neutrale, ma porta con sé un valore etico ed estetico, incidendo profondamente nella qualità della vita individuale e collettiva.

Particolare attenzione è rivolta alle derive della comunicazione contemporanea, soprattutto nell’ambito dei social network, dei media e del linguaggio politico, spesso caratterizzati da superficialità, aggressività e manipolazione. In tali contesti, la perdita di verità e di bellezza nel linguaggio contribuisce a un impoverimento non solo comunicativo, ma anche culturale e relazionale, generando conflitti, disorientamento e fragilità sociale.

In questo scenario, la comunicazione consapevole si configura come un autentico strumento di emancipazione culturale e sociale. Recuperare il valore della parola significa restituirle la sua forza generativa: una parola capace di educare all’empatia, di promuovere la collaborazione e di favorire la responsabilità. Essa diventa così un argine contro fenomeni quali il bullismo, il cyberbullismo e la diffusione di messaggi nocivi.

La cultura della parola e del linguaggio si presenta, dunque, come una sfida educativa fondamentale. Coltivare una parola vera, responsabile e bella significa educare alla relazione, alla cittadinanza e alla dignità umana. In tal senso, la bellezza della parola non è un elemento accessorio, ma una dimensione essenziale: essa rende il linguaggio capace non solo di comunicare, ma di ispirare, di unire e di generare umanità.

Un evento polifonico tra parola, musica e immagini

L’incontro sarà moderato dalla Prof.ssa Enza Spagnolo, critica letteraria e curatrice editoriale, che guiderà l’analisi dell’opera nel contesto dei paradigmi sociologici contemporanei.

L’evento sarà arricchito dalla musica di Joseph Lu, compositore e pianista siciliano noto come “Il Pianista dei Sogni”, e dalla violoncellista siciliana Eliana Miraglia, artista di rilievo internazionale. La loro presenza renderà la presentazione un’esperienza immersiva, in cui parola e musica dialogano in un’unica dimensione espressiva.

Interverranno, inoltre, il Dottor Salvatore Taschetti, la Dottoressa Maria Concetta Maimone, filosofa della comunicazione ed esponenti del mondo della comunicazione e del giornalismo.

La Sicilia come laboratorio di dialogo e cultura

Storicamente terra di incontri e contaminazioni culturali, la Sicilia si propone come laboratorio ideale per una riflessione sulla parola quale strumento di rigenerazione sociale.

La visione di Maimone si ispira al magistero di Papa Francesco, che nella Benedizione Apostolica al volume sottolinea: “L’umiltà nell’ascoltare e la parresia nel parlare, senza separare la verità dalla carità.” La parola recupera così la sua dimensione etica, educativa e spirituale, diventando modello di comunicazione orientata al bene comune.

Biagio Maimone è Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso ed è Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, presieduta da Monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già segretario personale di Sua Santità Papa Francesco. Nell’ambito del suo incarico, cura e segue sul piano giornalistico le attività della Fondazione, nata in seguito alla sottoscrizione del Documento sulla Fratellanza Umana e la Convivenza Comune, espressione di un impegno concreto per il dialogo tra le tre grandi religioni monoteiste.

Verso un nuovo umanesimo della comunicazione

L’opera promuove un ripensamento profondo della comunicazione contemporanea, delineando un umanesimo della parola capace di contrastare aggressività e odio e di sostenere lo sviluppo umano integrale.

Il libro ha già ottenuto importanti riconoscimenti e presentazioni istituzionali, tra cui: Camera dei Deputati, Senato della Repubblica Italiana, Istituto Italiano di Cultura di New York e Sala Marconi del Dicastero per la Comunicazione.

Dichiarazione dell’autore

Biagio Maimone afferma: “Presentare il mio libro in Sicilia ha un valore simbolico profondo. Con la sua storia millenaria e la ricchezza delle sue tradizioni, l’isola rappresenta il contesto ideale per riflettere sulla parola come strumento di verità, bellezza e responsabilità sociale. La Sicilia è, oggi più che mai, terra di un nuovo umanesimo della parola, ponte di dialogo e spiritualità, custode della cultura delle civiltà umane”.