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Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined

Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined

A Pechino Marelli mostra come elettronica, display e interni cambiano l’esperienza a bordo nell’era dei veicoli software-defined.

Auto China 2026 Marelli sceglie di giocare una partita molto chiara: presidiare il terreno su cui si deciderà una parte importante del valore dell’auto dei prossimi anni, cioè l’abitacolo. Non più semplice somma di display, comandi e rivestimenti, ma ambiente integrato in cui elettronica, software e componenti fisici devono lavorare insieme per rendere più semplice, leggibile e personalizzabile l’esperienza a bordo.

È questa la notizia principale che arriva da Pechino, dove il fornitore porterà una serie di soluzioni pensate per l’era dei software defined vehicles, i veicoli in cui funzioni, aggiornamenti e servizi dipendono sempre più dall’architettura digitale. In un mercato che tende a standardizzare molte basi tecniche, la differenza tra un modello e l’altro si giocherà sempre di più dentro l’abitacolo: qualità dell’interfaccia, velocità di risposta, comfort percepito, gestione dei contenuti e capacità del marchio di costruire un’identità riconoscibile.

Per questo Marelli non si presenta con un catalogo di singoli componenti, ma con una visione d’insieme. Al centro c’è un’idea di cockpit unificato, gestito da una piattaforma software capace di mettere in relazione calcolo, grafica, intelligenza artificiale e funzioni HMI. La base dichiarata è un’architettura fondata su QNX RTOS, scelta che va letta soprattutto in chiave industriale: servono sistemi in grado di governare domini diversi, dal quadro strumenti all’infotainment, mantenendo affidabilità e tempi di risposta rapidi.

Il punto, però, non è soltanto tecnico. La vera sfida è trasformare questa complessità in semplicità d’uso. Ed è qui che entra in scena il lavoro sui display. Marelli porta a Pechino un pannello ultra-sottile MiniLED FALD, pensato per migliorare contrasto, resa cromatica e leggibilità anche con forte luminosità esterna, oltre a integrarsi meglio in superfici curve o sviluppate lungo tutta la plancia. Ancora più significativa è la proposta HorizonView: un display da 44,8 pollici che corre da montante a montante alla base del parabrezza e punta a ridefinire il modo in cui le informazioni vengono distribuite davanti a guidatore e passeggeri.

L’obiettivo, in questo caso, non è l’effetto scenico fine a sé stesso. La logica è ridurre le distrazioni, distribuendo dati e contenuti in un campo visivo più ampio e coerente. È una direzione che molti costruttori stanno esplorando, ma che chiama i fornitori a un salto di qualità: non basta più produrre hardware, bisogna orchestrare funzioni e interfacce in modo credibile, fluido e sostenibile nei costi.

Lo stesso vale per l’architettura elettrica del veicolo. Marelli insiste infatti sul tema delle architetture zonali, uno dei pilastri della nuova auto connessa. Centralizzare il controllo, ridurre il numero di centraline e semplificare il cablaggio significa abbattere peso, complessità e tempi di sviluppo. In quest’ottica si inseriscono i moduli MCU Free Door Module e MCU Free Seat Module, che spostano alcune funzioni locali verso la zone control unit o verso un’unità di calcolo centrale. Finestrini, specchietti, sedili e sistemi di sicurezza vengono così gestiti con una logica più distribuita e software-centric.

È un cambio di paradigma che tocca anche l’audio, tema sempre più rilevante nell’esperienza di bordo. L’abilitazione della tecnologia AVB a livello zonale e l’amplificatore distribuito su Ethernet mostrano come anche il suono stia entrando nella grande razionalizzazione delle piattaforme SDV. Meno complessità hardware locale, più integrazione di sistema, maggiore flessibilità per adattare l’esperienza premium a modelli e segmenti differenti.

Accanto al cockpit, Marelli porta in Cina anche una proposta mirata sulla connettività. La soluzione 5G RedCap viene presentata come una strada intermedia tra prestazioni e sostenibilità economica: più veloce del 4G, con latenza ridotta, ma senza l’onere completo delle configurazioni 5G più spinte. In termini pratici significa supportare aggiornamenti OTA, diagnostica remota, navigazione in tempo reale e servizi telematici con una base di costo compatibile con produzioni più ampie. È un tema meno appariscente del display panoramico, ma probabilmente ancora più decisivo per la diffusione reale delle funzioni connesse.

Interessante anche il lavoro sugli interni, che a Pechino saranno raccontati attraverso due dimostratori dedicati. Qui la tecnologia smette di essere invisibile e torna a toccare l’esperienza quotidiana: speaker motorizzato orientabile, illuminazione ambientale personalizzabile, ventilazione motorizzata, tavolino estraibile, console con accessi multipli, display rimovibile per i passeggeri posteriori e moduli di stivaggio integrati. Soluzioni diverse tra loro, ma unite da una stessa idea: lo spazio interno deve diventare flessibile, riconfigurabile e capace di adattarsi a usi molteplici, dal viaggio al lavoro fino al tempo libero.

Nel complesso, la presenza di Marelli ad Auto China 2026 dice soprattutto questo: la partita dell’innovazione automotive non si gioca più soltanto su motore, autonomia o prestazioni, ma sulla qualità della relazione tra utente e veicolo. Nell’era dei software defined vehicle, il valore si sposta dove software, connettività e componenti fisici riescono a fondersi senza attriti. E l’abitacolo, oggi più che mai, è il luogo in cui questa promessa deve diventare concreta.

In Breve 

Evento: Auto China 2026
Luogo: Pechino, New China International Exhibition Center (NCIEC)
Date: 24 aprile – 3 maggio 2026
Stand Marelli: W2B08, padiglione W2
Focus esposizione: elettronica di bordo, cockpit software-defined, interni evoluti
Tecnologie chiave: piattaforma cockpit su QNX RTOS, display MiniLED FALD, HorizonView 44,8”, architettura E/E zonale, moduli MCU Free Door e Seat, audio AVB zonale, amplificatore Ethernet, connettività 5G RedCap
Obiettivo industriale: riduzione complessità, maggiore integrazione, costi più accessibili, esperienza a bordo più immersiva e personalizzabile

Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined
Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined
Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined
Marelli ad Auto China 2026 accelera sull’abitacolo software-defined