Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Soft voucher di Gentiloni? Aiuteranno le agenzie di lavoro temporaneo

Soft voucher di Gentiloni? Aiuteranno le agenzie di lavoro temporaneo

Lavoro e nuovi voucher, ecco cosa cambia

I nuovi soft voucher di Gentiloni dovrebbero portare benefici alle agenzie per il lavoro temporaneo, penalizzate in precedenza dalle ampie possibilità di abuso che i vecchi contratti di prestazione occasionale lasciavano aperte. Le limitazioni ed i sistemi di controllo introdotti nella nuova versione dovrebbero scoraggiare i furbi: le aziende alla ricerca di una soluzione ai picchi di bisogno di manodopera saranno quindi spinte verso il settore del lavoro in somministrazione.

L’arrivo del nuovo regime, oltre a mettere in allarme la CGIL, ha portato alla ribalta Openjobmetis, azienda varesina quotata a Piazza Affari che si contende il mercato italiano con  grandi player internazionali (Adecco, Randstad ed altri). Il titolo guadagna da inizio anno l’80%, ma ha accelerato al rialzo in marzo, al momento della cancellazione dei vecchi voucher con il decreto stoppa Camusso emesso il 17 marzo. Arrivata sul listino due anni e mezzo fa, Openjobmetis aveva vivacchiato senza gloria per il primo anno e mezzo, l’avvio del dibattito sui voucher, insieme ai primi segnali di accelerazione dell’economia italiana sembrano averle dato nuova linfa: il 25 maggio il titolo ha toccato il massimo storico a 11,75 euro, un prezzo che vale oltre 150 milioni di euro di capitalizzazione. Il mercato di pertinenza dei voucher, nella vecchia versione, secondo Equita vale circa 1,3 miliardi di euro, pari ad un quarto del  totale del lavoro in somministrazione. Gli analisti ritengono che i le limitazioni alle imprese sotto i 5 dipendenti, più l’aumento del valore orario, “potrebbero ragionevolmente limitare il loro utilizzo, favorendo in linea di massima la somministrazione.

Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis e Presidente di Assosomm, dice ad Affaritaliani che le nuova regolamentazione delle prestazioni occasionali, “è un passo avanti rispetto alla precedente normativa, visto che si è limitata l’applicazione per settori. Rasizza  ritiene che “l’aver introdotto un criterio di dimensione dell’azienda, l’aver escluso certe categorie ne ha di fatto limitato l’utilizzo e quindi virtualmente l’abuso, ed il rischio di incentivare il cosiddetto lavoro nero”.

Su questo tema, Assosomm organizza il 27 giugno un convegno a Roma al quale parteciperanno anche Susanna Camusso ed il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.