Standard & Poor’s ha tagliato il rating di nove banche italiane. Si tratta di UniCredit e della sia controllata UniCredit Leasing, Intesa Sanpaolo e della sua controllata Banca Imi, Banca Fideuram, Mediobanca, Cariparma, Banca Nazionale del Lavoro e Istituto del Credito Sportivo.
La decisione segue il declassamento del rating sovrano italiano da BBB+ a BBB. Secondo l’agenzia, gli stessi fattori che hanno condotto alla retrocessione dell’Italia pesano sul settore bancario.
S&P ha anche messo sotto osservazione con implicazioni negative i rating di 23 istituti tra cui Mediobanca, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Vicenza, Banco Popolare, Credito Emiliano, Veneto Banca, Unione di Banche Italiane, Popolare dell’Alto Adige, MedioCredito Centrale, Iccrea Holding e Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane.
