Davanti a SpaceX restano solo Nvidia, Alphabet e Apple
SpaceX senza freni: il big spaziale di Elon Musk sale a Wall Street del 17%, superando dopo Amazon anche Microsoft. Ora vale 2.950 miliardi di dollari ed è la quarta al mondo per valore, dopo Nvidia, Alphabet e Apple.
L’azienda texana era sbarcata sul Nasdaq raccogliendo inizialmente 75 miliardi di dollari a una valutazione di circa 1.770 miliardi. Lunedì le banche collocatrici hanno esercitato la cosiddetta opzione greenshoe, portando il totale raccolto a 85,7 miliardi. Dall’esordio in Borsa il gruppo ha così aggiunto circa 750 miliardi alla propria capitalizzazione. A sostenere la corsa hanno contribuito anche i volumi: nelle prime ore di martedì sono passati di mano titoli SpaceX per oltre 1,16 miliardi di dollari.
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A spingere ulteriormente il titolo è stato l’annuncio di una maxi-operazione nell’intelligenza artificiale. SpaceX ha siglato un accordo definitivo per acquisire Anysphere, la società che sviluppa Cursor, popolare editor di codice assistito dall’IA, per 60 miliardi di dollari interamente in azioni, con chiusura prevista nel terzo trimestre del 2026.
L’acquisto risponde a un’esigenza precisa: il modello di AI di SpaceX, Grok, è rimasto indietro rispetto ai rivali OpenAI e Anthropic nello sviluppo di strumenti capaci di scrivere e correggere codice, l’applicazione finora di maggior successo dell’AI generativa. Cursor, fondata nel 2022 come alternativa a GitHub Copilot di Microsoft, è diventata una delle startup a più rapida crescita della Silicon Valley: nel 2025 la sua valutazione è salita di oltre dieci volte, da 2,5 a quasi 30 miliardi di dollari, sull’onda del “vibe coding”, lo sviluppo software in larga parte automatizzato. L’app usava in origine il modello Claude di Anthropic, ma è poi passata a modelli proprietari dopo il lancio del concorrente Claude Code. La corsa a Wall Street potrebbe comunque proseguire.
SpaceX è destinata a un rapido ingresso nel Nasdaq 100 e nei panieri di FTSE Russell e MSCI, rispettivamente dal 26 e dal 29 giugno, con una nuova spinta dalla domanda dei fondi passivi. L’Ipo ha intanto reso Musk, che possiede poco più del 40% della società, il primo “trilionario” al mondo. Il debutto di SpaceX, che controlla anche la piattaforma social X e il laboratorio xAI, dovrebbe inoltre aprire la strada alle quotazioni miliardarie attese quest’anno per Anthropic e per OpenAI, sviluppatrice di ChatGPT.

