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SpaceX, Tognoli: “È più una scommessa che un investimento. Rischio bolla elevatissimo”

L’analista Tognoli spiega ad Affaritaliani gli effetti del debutto sui fondi d’investimento, frenando gli entusiasmi a causa delle perdite miliardarie

SpaceX, Tognoli: “È più una scommessa che un investimento. Rischio bolla elevatissimo”

“È più una scommessa che un investimento”: Tognoli analizza il debutto choc di SpaceX

“Il fatto che sia entrato nell’indice vuol dire che chi lo replica con ETF o portafogli dovrà necessariamente comprare il titolo. È vero che dai massimi è sceso del 20-25%, quindi la procedura accelerata potrebbe riportarlo vicino ai prezzi della Ipo. D’altra parte, chi replica il Nasdaq 100 potrebbe anche stare in sottopeso: non è detto che debba replicare l’indice alla perfezione. Resta difficile da capire perché parliamo di un titolo quotato 100 volte il fatturato e che perde parecchi miliardi.” Così Antonio Tognoli, economista ed esperto dei mercati finanziari, analizza ad Affaritaliani l’ingresso a sorpresa di SpaceX nel listino dei principali tecnologici americani.

“Si intravede che quella dello spazio sarà sicuramente un’economia importante, oggi fatturano parecchi miliardi in generale, ma in realtà gli sviluppi non sono super certi”, continua l’economista delineando i contorni dell’operazione. “Un investimento in questo momento è veramente a ‘super lungo periodo’: direi che è più una scommessa che un investimento”.

Alla domanda sui reali rischi di bolla finanziaria alla luce delle recenti perdite registrate dalla compagnia di Elon Musk, Tognoli spiega: “È una scommessa. È quotata 100 volte il fatturato e perde parecchi miliardi di dollari. Dovrà emettere debito o fare aumenti di capitale, probabilmente sarà un mix, e questo con i tassi che crescono. L’economia all’orizzonte sarà fortemente crescente, ma i ritorni reddituali sono veramente un punto di domanda”.

Sul confronto con altri grandi sbarchi a Wall Street del passato e sulla solidità attuale del titolo, l’esperto sottolinea: “Un conto è se l’avessero quotata a 3, 4 o 10 volte il fatturato, dove si fa un investimento a 5 o 10 anni, si tengono lì le quote e si vede cosa succede. Ma 100 volte il fatturato è un valore decisamente eccessivo. Tanti titoli in America sono stati quotati senza fare utili, da Amazon a Tesla stessa, ma in realtà non erano a questi livelli. Il rischio bolla è abbastanza concreto: a queste cifre ci si può guadagnare tanto, ma ci si può anche perdere tanto. Il rischio è elevatissimo”.

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