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Spiagge e lidi, ombrellone e lettini costano il 6% in più: ecco le più care e dove si risparmia davvero

Altroconsumo: una settimana in prima fila arriva a 368 euro in Liguria e si ferma a 164 in Friuli. Tariffe aumentate del 24% in cinque anni

Spiagge e lidi, ombrellone e lettini costano il 6% in più: ecco le più care e dove si risparmia davvero
Foto generata con l’IA

Una settimana in prima fila arriva a 368 euro ad Alassio e si ferma a 164 euro a Lignano Sabbiadoro. I nuovi listini degli stabilimenti balneari allargano la distanza tra le località italiane proprio nel pieno delle partenze estive.

L’indagine su 222 stabilimenti misura i prezzi dal 2 all’8 agosto nelle prime quattro file

Duecentoquattro euro separano Alassio da Lignano Sabbiadoro. È la differenza rilevata per una settimana in prima fila, dal 2 all’8 agosto, con una postazione composta da un ombrellone e due lettini. La località ligure arriva a 368 euro, quella friulana si ferma a 164.

L’indagine di Altroconsumo ha coinvolto 222 stabilimenti balneari, contattati telefonicamente e in forma anonima. Le rilevazioni hanno riguardato dieci destinazioni: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina-Giardini Naxos e Anzio. Ai gestori sono state chieste le tariffe delle prime quattro file per la prima settimana di agosto.

La spesa media settimanale è salita a 225 euro, contro i 212 euro del 2025. Nel 2021 ne bastavano 182. In cinque anni l’aumento complessivo ha raggiunto quindi il 24%, mentre la crescita registrata nell’ultima stagione è stata del 6%.

La posizione dell’ombrellone modifica il conto, ma meno della destinazione scelta. La prima fila costa in media 238 euro alla settimana. La seconda scende a 229 euro, la terza a 219 e dalla quarta fila in poi si pagano mediamente 210 euro. Arretrare dalla prima alla quarta fila permette quindi di risparmiare circa 28 euro. Cambiare località può ridurre la spesa di oltre 200 euro.

Considerando la media delle prime quattro file, Alassio resta al primo posto con 340 euro. Seguono Gallipoli con 324 euro e Alghero con 274 euro. Lignano, Rimini e Senigallia rimangono invece sotto i 160 euro settimanali. La classifica riguarda esclusivamente le dieci località inserite nell’indagine e non rappresenta un censimento di tutte le coste italiane.

Gli aumenti più marcati rispetto all’estate scorsa sono stati rilevati a Taormina e Giardini Naxos, dove i listini sono saliti fino al 16%. Alghero registra un incremento del 14%, mentre Gallipoli arriva al 10%. Nelle altre destinazioni monitorate i rincari oscillano tra il 2 e il 7%.

La crescita dei prezzi sta incidendo anche sulla scelta tra stabilimento e spiaggia libera. Il 37% degli intervistati preferisce una spiaggia attrezzata, mentre il 35% sceglie quella libera, con o senza servizi. Più di un quarto alterna le due soluzioni. Tra chi prenota uno stabilimento, l’80% indica come motivo principale la disponibilità dell’attrezzatura. Chi sceglie la spiaggia libera guarda soprattutto all’assenza di costi, indicata dal 79%, e alla possibilità di cambiare posto ogni giorno, citata dal 63%.

Altroconsumo collega gli aumenti anche alla scarsa concorrenza nel settore delle concessioni e chiede più spazi liberi dotati di servizi essenziali. L’associazione propone bandi periodici e trasparenti, canoni proporzionati alle attività economiche e spiagge pubbliche con pulizia, docce e accessi per le persone con disabilità.

Per la settimana dal 2 all’8 agosto, una famiglia che confronta più destinazioni può risparmiare molto più di chi si limita a scegliere una fila arretrata. I 368 euro di Alassio e i 164 di Lignano misurano la distanza più ampia emersa tra le località analizzate.

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