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Economia
Giorgio Squinzi (1)

"Siamo soddisfatti perché finalmente è stato messo al centro dell'attenzione del consiglio dei ministri il problema del pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione. Un problema che un Paese civile come l'Italia non può tollerare. Ringrazio il presidente Napolitano e la commissione europea. In consiglio dei ministri è uscito un provvedimento sul quale non possiamo dare ancora un giudizio definitivo. Ma sicuramente non era quello che volevamo: noi ci aspettavamo il pagamento dei 48 miliardi". Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi parlando con i giornalisti a Palermo.

"Da presidente di Confindustria e da cittadino - ha proseguito - esprimo l'auspicio di un governo che si concentri sui problemi dell'economia reale. Noi dobbiamo immediatamente prendere dei provvedimenti precisi per permettere all'economia reale di svoltare. E non saremmo al riparo dalla speculazione internazionale pensando di andare a votare fra tre mesi. Non posso, quindi, che augurarmi un governo che possa governare con stabilità. Il provvedimento dei pagamenti della Pubblica amministrazione, come anche suggerito dal presidente Napolitano, è un provvedimento che può essere preso da questo governo prima della fine della sua vita", ha aggiunto Squinzi. "Come Confindustria abbiamo preparato un progetto per l'Italia che puo' crescere e deve crescere, che prevede interventi per una 'terapia d'urto' dei primi cento giorni e che vanno a incidere sul costo del lavoro. Il nostro piano porterebbe alla fine dei 5 anni - anche se adesso stiamo a discutere della durata della legislatura - a una crescita del 3 per cento e avrebbe ridotto il debito della nostra amministrazione e avrebbe portato alla creazione di un milione e 200 mila posti di lavoro".

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