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Giorgio Squinzi (presidente di Confindustria) ad Affaritaliani.it: “La crisi non è finita”


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

 

Giorgio Squinzi (2)

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“Credo proprio che purtroppo la crisi non sia ancora finita. Vediamo che cosa accadrà nei prossimi mesi, è ancora presto per esprimere un giudizio. Ma in linea di massima è difficile poter parlare di ripresa e poter affermare che il peggio sia passato”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. Il leader degli industriali parla anche della situazione in Europa. “Il Pil della Germania non è che stia brillando, anzi è stato rivisto al ribasso. Nei prossimi mesi capiremo meglio e potremo esprimere giudizi più approfonditi, ora è impossibile. E’ chiaro però che c’è ancora molta preoccupazione”. Infine alla domanda sulla bocciatura della Legge di Stabilità da parte dell’Unione europea, Squinzi risponde: “Preferisco non commentare. Non ho ancora tutti gli elementi necessari per esprimere un giudizio”.

Crisi: Cida-Gfk,per 89% italiani situazione non migliore nel 2014

Da inizio anno cresce la fiducia dei consumatori (+8%) ma per l’89% degli italiani la situazione non migliorera’ nel corso del 2014. E’ quanto rivela un’indagine realizzata da GFK Eurisko che verra’ presentata domani nel corso del convegno ?La cultura manageriale per il rilancio del Paese? organizzato da Cida ? Manager e Alte Professionalità per l’Italia. Secondo lo studio, il 61% degli italiani considera tollerabile un’evasione fiscale di 1000 euro, un dato in crescita del 4% solo nell’ultimo semestre.

Secondo il presidente Cida, Silvestre Bertolini, in questo contesto la strategia giusta per i dirigenti e’ “fare squadra”, “ma trovare un buon allenatore e’ un ottimo punto di partenza. Per questo – aggiunge Bertolini -l’elite italiana e’ una risorsa per il nostro Paese, ma a una condizione: migliorare, per quanto possibile, le condizioni ambientali in cui i dirigenti si trovano ad operare”. Per il Presidente Cida, “la politica deve dare delle prospettive future e non focalizzare le proprie attenzioni solo su pareggi di bilancio e creazione di consenso elettorale”.