“Mobilita’ sbloccata: 1.071 dipendenti pubblici verso uffici giudiziari dove c’era carenza di personale. Priorita’ a quelli delle province”. E’ quanto comunica il ministro della Pubblca amministrazione, Marianna Madia, in un tweet con hashtag #riformaPA.
Il tema della mobilità è stato inserito nell’ambito della riforma della Pa, pubblicata prima dell’estate. Già allora Madia aveva spiegato che era obbligatoria fino a 50 chilometri, ma si è anche impegnata a dare garanzie sullo stipendio del lavoratore, assicurando l’approvazione delle tabelle di equiparazione, che consentono di capire lo stipendio e la qualifica che si mantengono dopo il trasferimento. La riforma della Pa prevede anche un’accelerazione alla mobilità volontaria, ora anche senza nulla osta dell’amministrazione che deve ‘cedere’ il dipendente, se quest’ultimo vuole andare in un’amministrazione che ha una carenza d’organico maggiore.

