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StM, super ricavi nel cloud ma troppi investimenti in IA: che cosa c’è dietro al crollo in Borsa

Luci e ombre sui titoli tecnologici dato che gli investitori si fanno sempre più prudenti sul fronte degli investimenti in Ai che ancora non stanno dando i ritorni speratI

StM, super ricavi nel cloud ma troppi investimenti in IA: che cosa c’è dietro al crollo in Borsa

Luci e ombre sui titoli tecnologici dato che gli investitori si fanno sempre più prudenti sul fronte degli investimenti in Ai che ancora non stanno dando i ritorni sperati. A Piazza Affari StM, pur registrando ricavi sopra le attese nel secondo trimestre, crolla in Borsa arrivando a perdere fino a oltre il 14% a causa di previsioni deboli per il terzo trimestre. Copione simile a Wall Street. Alphabet, casa madre di Google, che ha registrato il miglior trimestre, a livello di ricavi, di sempre, ha visto il titolo scendere nel dopo Borsa di quasi il 4%.   La società ha  visto crescere dell’82% la sua divisione di cloud computing, raggiungendo ricavi per 24,8 miliardi di dollari, ma il significativo aumento degli investimenti in Ai ha pesato sul sentiment degli investitori.

“Il modello di business di Alphabet sembra trasformarsi rapidamente: dalla pubblicità ad alto margine a uno dominato dal cloud (destinato a  raggiungere circa il 30% o più dei ricavi totali), dove il flusso di cassa libero sarà quasi certamente negativo nel 2027″, ha  spiegato un analista.  Inoltre il colosso Usa ha rivisto al rialzo  gli investimenti, di circa 15 miliardi di dollari rispetto rispetto alle previsioni, a 195-205 miliardi di dollari, a causa una maggiore capacità nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Sul fronte dei semiconduttori ieri anche Texas Instruments ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese e ha anche rivisto al rialzo le previsioni, ma nonostante ciò il titolo è caduto all’after-hours (-5,98%).

A Milano su StM Banca Akros ha confermato la raccomandazione “accumulate” e il prezzo obiettivo a 80 euro. “Restiamo ottimisti  anche se le previsioni per il terzo trimestre del 2026, in linea con le attese, possano apparire piuttosto deboli – ha specificato la Banca-  riteniamo che ciò sia dovuto principalmente alle tempistiche di lancio dei prodotti Apple (prevediamo un modello pieghevole senza face-id nella seconda metà del 2026 e il rinvio dei nuovi iPhone ‘tradizionali’ alla prima metà del 2027) e a nuovi contratti nel settore data center, come confermato dall’accelerazione dei ricavi a oltre 4 miliardi prevista per il quarto trimestre”, spiegano gli analisti. StM ha chiuso il secondo trimestre con ricavi a 4,49 miliardi (+26% su base annua) aumentando le stime sui ricavi per data center attesi a oltre 1 miliardo di dollari ma il suo mercato core (Apple e automotive) e dunque al di fuori dei segmenti legati all’Ai, non sta recuperando abbastanza velocemente da soddisfare le elevate aspettative degli investitori dato che il titolo ha corso moltissimo in Borsa: più 106% in un anno. 

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