Niente tassa da 2€ per i mini pacchi fino a 150€ provenienti da Paesi extra Ue. Ma solo per il momento. L’imposta infatti è solo rimandata, sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1° luglio ma slitterà ad ottobre. Lo ha deciso direttamente il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in risposta ai ripetuti appelli delle imprese della logistica che chiedevano il rinvio della tassa. E nel nuovo decreto legge Pnrr/infrastrutture approvato ieri – riporta Il Sole 24 Ore – il titolare dei conti ha incassato il via libera del Consiglio dei ministri.
Con la norma inserita nel decreto Pnrr arriva di fatto una misura che prova ad allineare la tassa italiana all’entrata in vigore, sempre dal prossimo 1° ottobre dell’handling fee, ossia la tassa di gestione doganale su cui in sede Ue è già stato trovato un accordo e che tutti i Paesi comunitari dovranno applicare entro novembre. Negli ultimi giorni si era alzato un pressing fortissimo da parte delle associazioni di categoria per chiedere lo slittamento della mini tassa italiana.
Richiesta che poggiava sulla considerazione che il prelievo (pur non essendo stato applicato) abbia già provocato uno spostamento delle operazioni di importazione e sdoganamento verso altri Stati membri che non la chiedono, in particolare Belgio, Paesi Bassi e Ungheria per poi trasferire via terra le merci in Italia. Di fatto il 50% di traffico perso nei primi due mesi dell’anno prima del rinvio della mini tassa ha prodotto una revisione della geografia della spedizioni.

