A- A+
Economia
Sui conti deposito è scattata la patrimoniale? Ecco come difendersi

Tempi duri per il risparmio nel nostro Paese, ma le piccole “formiche” italiane non si danno per vinte e cercano comunque di far fruttare le proprie somme. Il tempo trascorso a mettere a confronto i conti deposito migliori alla ricerca dei tassi più remunerativi, o a gestire il proprio dossier titoli, potrebbe però essere rovinato dalla data fatidica del prossimo primo luglio, in cui l’ennesima novità su fisco e tasse colpirà appunto le rendite finanziarie.

Secondo quanto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 24 aprile, infatti, quello sarà il giorno in cui l’aliquota sulle rendite finanziarie salirà dal 20 al 26%. La decisione del Ministro dell’Economia Padoan e del premier Renzi è tesa a riportare la tassazione italiana in questo settore sui livelli europei, oltre che ad alleggerire parallelamente il carico fiscale per imprese e famiglie.

Non è però un intervento isolato, semmai solo l’ultimo degli ultimi tre anni. Nell’ordine, si sono succeduti l’aumento dei bolli del 2011, il passaggio delle aliquote dal 12,5 al 20% nel 2012, un nuovo incremento dell’imposta di bollo dallo 0,15 allo 0,20% all’inizio dell’anno: tre rialzi firmati da Governi diversi (Berlusconi, Monti, Letta), che sommati gli uni agli altri si configurano come una patrimoniale.

Questo è almeno il dubbio di molti: se si tratta di una misura certamente impopolare e difficile da spiegare in tempi di crisi, forse darebbe meno nell’occhio applicarla ai risparmi poco alla volta. Quale che sia la propria opinione in merito, non resta che capire che impatto avrà sui nostri investimenti e se ci siano alternative per non perdere i guadagni maturati finora.

Scatta quindi la corsa alle consulenze finanziarie: cosa faccio con i soldi investiti? Vendo i titoli? Ritiro le somme versate? Dipende dal proprio profilo, dall’entità e dalla natura degli investimenti. Una soluzione per i titoli potrebbe essere quella di venderli entro giugno, pagando così il 20% di tasse, per poi ricomprarli dopo il primo luglio, ma conviene solo se i costi di transazione sono bassi.

Per i conti deposito, si potrebbe anche pensare di ritirare in anticipo l’importo versato ma se si è scelto un conto vincolato questo potrebbe non essere possibile: la maggior parte di questi prodotti bancari infatti prevede che in caso di rescissione anticipata si perdano tutti gli interessi maturati fino a quel momento.

Alla fine, non è escluso che la misura adottata dal Governo raccolga quanto previsto: considerando che destreggiarsi fra questi continui cambiamenti è molto complesso, magari la gran parte degli italiani lascerà tutto invariato e verserà il dovuto con la nuova aliquota. In attesa che il fisco sia veramente semplificato, e non solo con gli annunci.

Tags:
tasseconti correntirendite finanziarie
i più visti
in evidenza
Hannibal e un maggio bollente Temperature choc fino a 51 gradi

Previsioni meteo

Hannibal e un maggio bollente
Temperature choc fino a 51 gradi


casa, immobiliare
motori
smart e ALD Automotive collaborano per creare una piattaforma e-commerce

smart e ALD Automotive collaborano per creare una piattaforma e-commerce

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.