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Taxi, Fuligni (FILT CGIL) lancia l’allarme: “Situazione insostenibile, a rischio il servizio pubblico. Le istituzioni non ci aiutano”

Daniele Fuligni, coordinatore nazionale TPL della FILT CGIL, spiega ad Affaritaliani le difficoltà della categoria e chiede interventi su accise, IVA e legge 21/92

Taxi, Fuligni (FILT CGIL) lancia l’allarme: “Situazione insostenibile, a rischio il servizio pubblico. Le istituzioni non ci aiutano”
taxi roma 03

Taxi, l’allarme di Fuligni (FILT CGIL): “Carburante +30%, costi fuori misura. Pronto il fermo del servizio”

“La situazione è insostenibile da tempo: il carburante è salito di circa il 30% in un anno e pesa molto sui taxi, che lavorano con tariffe amministrate dai comuni, spesso in ritardo con l’adeguamento Istat annuale previsto dai loro regolamenti”. Così Daniele Fuligni, Coordinatore nazionale TPL della FILT CGIL, interviene ad Affaritaliani sull’impatto del caro-carburanti sulla categoria e sulla possibilità di arrivare a uno sciopero dei taxi.

Secondo Fuligni, “le istituzioni non difendono il servizio pubblico non di linea, anzi sembrano volerlo smontare aprendo il mercato alle multinazionali”. Una situazione che, spiega, penalizzerebbe sia gli operatori sia gli utenti: “Ci rimettono tassisti e cittadini, che perderebbero una tariffa certa e sostenibile per tutti. Per noi la priorità è difendere il servizio pubblico”.

Sul fronte delle richieste al governo, il Coordinatore nazionale TPL della FILT CGIL sottolinea: “Abbiamo chiesto incontri a tutte le istituzioni, ma le risposte latitano”. Al centro delle rivendicazioni c’è innanzitutto la legge 21/92: “Chiediamo il rispetto della legge 21/92; se verrà rivista, siano le multinazionali ad adeguarsi alle tariffe, tutelando lavoratori e utenti”.

Per quanto riguarda il costo dei carburanti, Fuligni chiede invece un intervento sulla fiscalità: “Sul carburante, la detrazione sulle accise è troppo bassa e va adeguata alle spese attuali”. La FILT CGIL pone inoltre l’accento sul trasporto delle persone in carrozzina, chiedendo “l’IVA al 4% invece del 22% su acquisto e gestione dei veicoli per i tassisti che trasportano persone in carrozzina”, definendo questo “un servizio sociale fondamentale per un’utenza svantaggiata”.

Quanto alla possibilità di una mobilitazione, Fuligni avverte che il “fermo del servizio” potrebbe arrivare presto: “Potrebbe scattare a breve, il tempo di organizzarci con le altre confederazioni”. Il Coordinatore nazionale TPL della FILT CGIL riconosce che uno stop avrebbe conseguenze sulla mobilità urbana, ma sostiene che la categoria non avrebbe alternative: “Le conseguenze sulla mobilità cittadina sarebbero importanti, ma non abbiamo alternative, perché i costi ormai fuori misura non possono ricadere solo sugli operatori”.

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