Dopo le miliardate di investimenti, soprattutto nel 4G, finalmente le telco iniziano a raccogliere e secondo gli analisti finanziari che seguono il settore gli operatori telefonici europei cominciano a intravedere qualche segnale positivo.
Per gli esperti della giapponese Nomura Bank, se la caduta dei ricavi dei colossi della telefonia del Vecchio Continente dovrebbero scendere quest’anno soltanto dello 0,5% nel 2015, l’anno prossimo, invece, dovrebbero tornare ad avere il segno più con un incremento dello 0,3%, più che raddoppiato l’anno successivo allo 0,8%. Solo per il comparto mobile, quello che ha sofferto maggiormente del calo dei prezzi dal 2009, ci vorrà un po’ più di tempo prima del ritorno all’equilibrio.
Gli analisti del Credit Suisse sono meno ottimisti dei giapponesi di Nomura e puntano su un calo del fatturato del 3,5% nel 2015 e dello 0,7% nel 2016. un trend che però ribalta l’andamento degli anni passati quando il fatturato si era contratto di oltre l’8%, un’inversione che indica la ripresa visto che le principali telco sono rimaste a bocca asciutta per oltre cinque anni.
Anche per le associazioni di categoria la crescita tornerà a fare capolino nel 2016, grazie alla fibra e al 4G, dopo un 2014 chiuso con un calo dei ricavi del 2,7% a 248 miliardi di euro, ma inferiore rispetto a quello dell’ anno precedente quando la contrazione è stata del 4%. La discesa, insomma, comincia a rallentare e la crescita tornerà a fare capolino entro i prossimi 18 mesi in concomitanza con l’allentarsi della pressione regolamentare e competitiva e con una timida ripresa dei consumi da parte degli europei.
