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Economia

 

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Giornata nera per Telecom a Piazza Affari dopo i conti trimestrali e l'approvazione del piano al 2016. Il titolo dopo avere aperto a 0,695 euro (-3,5%) ha toccato anche un minimo di 0,6645 euro (-7,7%), per chiudere infine a 0,68 euro per un -5,56%. Scambi considerevolmente piu' ampi della media a 784 milioni di pezzi (192 milioni il quantitativo abituale).

Le nuove strategie di Telecom prevedono un rafforzamento patrimoniale di circa 4 miliardi di euro senza il ricorso all'aumento di capitale fortemente avversato dagli azionisti di Telco, un'iniezione di liquidità che è già partita facendo ricorso anche all'emissione di un bond convertendo, già interamente collocato dalla società, per 1,3 miliardi di euro.

L'offerta ricevuta per la quota detenuta in Telecom Argentina è di 1 miliardo di dollari, ha spiegato subito il ceo nel corso dell'incontro con la stampa per spiegare il piano industriale. Ieri il cda ha deciso di mettere sul mercato la quota della società argentina (22% circa). "Abbiamo ricevuto un'offerta nelle settimane scorse da parte di un potenziale acquirente per un importo di 1 miliardo di dollari per la nostra partecipazione in Argentina", ha detto Patuano. Di chi si tratti? Non è dato sapere: "C'è un confidential agreement che non mi permette di rispondere, è un obbligo contrattuale".

Il piano industriale prevede inoltre investimenti per 9 miliardi di euro nei tre anni, di cui 3,4 miliardi dedicati esclusivamente alle tecnologie di ultima generazione. Per quanto riguarda la guidance, la società prevede di registrare ricavi e ebitda stabili con un rapporto tra posizione finanziaria netta rettificata ed ebitda di 2,1 volte al 2016.

 

peluso 500

Patuano ha anche chiarito che l’assemblea chiesta dall’azionista di Findim, Marco Fossati, per la revoca del cda verrà convocata venerdì e si terrà il 20 dicembre prossimo. E ha poi rivendicato come "gli investimenti sono pari a più del doppio rispetto al piano precedente, tanto che a fine del 2016 avremo un’Italia più digitale e più

Il numero uno di Telecom ha poi detto di non sentirsi preoccupato per un eventuale impatto sul nuovo piano industriale del gruppo dalla riforma della legge sull’Opa in discussione in Parlamento. Al termine è ’ stato costretto a intervenire anche il direttore finanziario del gruppo, Piergiorgio Peluso sulla politica sul dividendo di Telecom Italia (ieri era circolata l’ipotesi di uno stop della cedola per gli azionisti) la quale "non è stata discussa dal consiglio di amministrazione".

Tornando ai conti di Telecom, i ricavi dei primi nove mesi del 2013 sono scesi del 7,6% a 20,3 miliardi, soprattutto a causa delle attività domestiche (-1,344 milioni di fatturato) e in parte minore in Brasile (-315 milioni) per colpa del cambio con il real. Peggio è andata al margine lordo, sceso del 10,5% a 7,9 miliardi perché la redditività domestica è superiore del 40% rispetto a quella generata da Telecom con le attività estere. Il risultato netto del periodo attribuibile ai soci della controllante è negativo per 902 milioni, anche se sconta la svalutazione dell'avviamento fatte a giugno. Anche se il terzo trimestre ha registrato un calo più contenuto rispetto a quello della prima metà dell'anno, per Telecom sarà difficile recuperare tra ottobre e dicembre e riuscire a rispettare i target annunciati a inizio agosto.

 

 

 

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