Mentre l’amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine va sbandierando ai quattro venti in terra italica che l’investimento del colosso media francese in Telecom (al 24,68% del capitale, a un soffio dalla soglia dell’Opa obbligatoria) è stato fatto in ottica di lungo periodo, pare che in Francia nei colloqui con gli analisti finanziari il socio di maggioranza Vincent Bollorè sia tornato a prospettare l’ascesa in Telecom come una posizione “opportunistica”. Intanto si valorizza al massimo il blitz, poi in futuro può succedere di tutto. La (doppia) versione di Vincent…

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