Renzi fa scattare la spending review e Telecom Italia (TI) raccoglie. Il gruppo telefonico guidato da Marco Patuano si è aggiudicato una maxi-commessa da 107 milioni di euro per la fornitura di 900 mila utenze per la Pubblica Amministrazione.
Stop dunque alle innumerevoli amministrazioni che agivano da sole per i contratti di telefonia facendo lievitare la spesa dello Stato. Se in Brasile è rimasta a bocca asciutta con l’operazione Gvt, Telecom approfitta del diktat di Palazzo Chigi che ha spinto le amministrazioni a rivolgersi alla Consip e porta a casa in patria con un maxiribasso nella gara che la vedeva coinvolta ben 900 mila utenze, per un valore massimo che i documenti dell’appalto avevano stimato in 265 milioni di euro, ma che alla fine sono diventati 107,2.

E’ il settimo anno di fila che Telecom riesce a sbaragliare la concorrenza di Vodafone e Wind, visto che nelle ultime tre edizioni della gara Consip le gare sono sempre andate alla gruppo di Patuano. Ma questa volta TI (che oltre a fornire servizi di trasmissione dati, messaggistica e posta elettronica in mobilità, noleggio e manutenzione di apparati radiomobili portatili, fornitura e manutenzione di schede Sim, nonché servizi di customer care, supporto, manutenzione e sicurezza) è riuscita a mettere le mani su un consistente aumento di utenze che dopo tre anni è aumentato da 510 mila a 900 mila.
