L’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, in una lettera inviata al cda della compagnia alla vigilia della sua riunione del 6 febbraio, scrive di rinunciare, come stabilito dal board del 16 gennaio, al bonus di 400mila euro per quattro mesi, confermando cosi’ il suo stipendio a un milione di euro.
Patuano infatti afferma che “la maggiore assunzione di responsabilita’ che ho inteso accettare a ottobre, in conseguenza delle dimissioni di Franco Bernabe’, e’ stata ed e’ per me un atto morale dovuto nei confronti di quell’azienda che tanto mi ha dato sino a oggi e alla quale sono orgoglioso di appartenere. Ho accettato con il massimo senso di responsabilita’ di sommare alle mie deleghe quelle del presidente dimissionario e con altrettante responsabilita’ intendo portare a termine l’incarico sino al momento del rinnovo del consiglio di amministrazione”, previsto nell’assemblea del 16 aprile.
“In un momento cosi’ complesso per la nostra azienda e per i nostri lavoratori sottoposti a procedura di solidarieta’”, prosegue Patuano, “ritengo in coscienza di non voler rendere esecutiva la delibera del cda di attribuirmi un compenso una tantum per il periodo gennaio/aprile 2014. Sara’ un onore continuare a servire Telecom Italia e tutti i suoi stakeholder per altri quattro mesi senza aggravi di costo per la societa’ cosi’ come avvenuto da ottobre a dicembre”. L’amministratore delegato, infine, propone che, in caso venga confermato alla guida della societa’ nella prossima primavera, sia il nuovo cda a determinare il suo futuro stipendio.

