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Temakinho, via libera al concordato: 13 milioni di debiti e proposta d’acquisto da 1,5 milioni

Il Tribunale di Milano dà l’ok al piano del brand nippo-brasiliano. L’operazione fa capo all’imprenditore Pierpaolo Sacchetti con il supporto di T Capital e Didimos

Temakinho, via libera al concordato: 13 milioni di debiti e proposta d’acquisto da 1,5 milioni
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Temakinho verso il rilancio, concordato liquidatorio: sul tavolo un’offerta da 1,5 milioni

Concordato semplificato liquidatorio per “Temakinho”, il brand di casual food nippo-brasiliano noto per il concept “Japanese Sushi, Brazilian Soul”, attivo in diverse città italiane e all’estero. Il provvedimento è stato preso pochi giorni fa dal tribunale di Milano con Lorenzo Lentini quale giudice relatore e giunge a valle dell’operazione con cui quale Casual Food, veicolo societario guidato dall’imprenditore Pierpaolo Sacchetti ha affittati l’intera azienda per 7mila euro al mese fino al prossimo 31 dicembre formulando poi una proposta irrevocabile d’acquisto di 1,5 milioni.

Il tribunale ha ritenuto valida la proposta che è subordinata per l’acquisto all’omologa del concordato. Il piano di liquidazione a fronte di risorse per 1,64 milioni (comprensive del corrispettivo dell’acquisto) vede un passivo di 13 milioni che prevede il pagamento integrale dei crediti privilegiati mentre i chirografari saranno rimborsati solo per il 2%. Il tribunale ha quindi nominato quale ausiliario Mario Doni che ha tempo fino al 25 novembre per depositare il proprio parere sul piano di concordato in vista della successiva omologa.

L’investimento di Sacchetti è supportato da T Capital, società di investimento specializzata in operazioni di turnaround e sviluppo strategico, e da Didimos, società attiva nella gestione di ristoranti e strutture alberghiere riconducibile a Martina Musarella, moglie di Sacchetti, che contribuisce al progetto con competenze operative e know-how nel comparto hospitality.

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