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Economia
Terna, piano da 5 miliardi di euro. Confermata la politica dei dividendi

Terna ha chiuso il 2013 con un utile netto di gruppo di 514 milioni di euro, in crescita del 10,8% e ricavi pari a 1.896 milioni di euro (+5%). Lo rende noto la societa' al termine del Cda che ha approvato i risultati 2013. Il dividendo proposto per il 2013 e' di 20 centesimi di euro per azione, in linea con la politica dei dividendi.

L'ebitda si e' attestato a 1.481 milioni di euro (+6,5%) mentre l'ebit a 1.038 milioni (+7%). Da segnalare che l'utile per la prima volta supera il mezzo miliardo di euro ed e' piu' del doppio rispetto all'utile del 2004 anno della quotazione.

Quanto al futuro, Terna investira' 3,6 miliardi di euro sulla rete e fino a 1,3 miliardi su attivita' non tradizionali. E' quanto prevede il piano strategico del gruppo 2014-2018 in cui viene confermata la politica dei dividendi. L'ebitda margin si attestera' a oltre il 79% nel 2018. Non risulta alcuna esigenza di rifinanziamento a tutto il 2015 e rapporto indebitamento netto/Rab inferiore al 60% negli anni del piano. Nei prossimi 5 anni il gruppo Terna prevede di investire in attivita' regolate 3,6 miliardi di euro per la sicurezza e l'ammodernamento della Rete elettrica, dei quali l'81% sara' destinato allo sviluppo della Rete. Circa 200 milioni, dei 3,6 miliardi di euro di investimenti previsti sulla rete, spiega il piano strategico, saranno destinati alla realizzazione di sistemi di accumulo.

Terna e' pioniere in questo settore e gli impianti che sta realizzando nel sud-Italia rappresentano per capacita' un primato a livello europeo e si posizionano fra i primi a livello mondiale. I due siti gia' in via di realizzazione in Campania avranno, infatti, una capacita' di 12 Mw ciascuno; a questi se ne aggiungera' un terzo (in via di autorizzazione), a completamento dei progetti previsti dal Piano di Sviluppo, per una capacita' complessiva di circa 35 Mw con tecnologia c.d. Energy Intensive. Per il Piano di Difesa, inoltre, e' prevista la realizzazione di due ulteriori impianti c.d. Power Intensive, gia' autorizzati e in fase di test, per una potenza complessiva di altri 40 Mw. Il Piano di Sviluppo 2014 della Rete di Trasmissione Nazionale prevede investimenti per 8,1 miliardi di euro, di cui 5,6 miliardi di euro nei prossimi 10 anni, che saranno destinati alla riduzione delle congestioni interzonali in favore della piena integrazione nel sistema elettrico delle fonti di energia rinnovabile e a garantire sicurezza e qualita' del servizio elettrico.

Dal 2005 ad oggi sono stati investiti circa 8 miliardi di euro sulla rete per realizzare 2.500 km di nuove linee e 89 nuove stazioni elettriche. Con riferimento ai maggiori progetti, questo sforzo ha gia' prodotto 5,4 miliardi di euro di minori costi per cittadini e imprese - 3,4 dei quali per la migliore efficienza nell'attivita' del "dispacciamento" - ai quali si aggiungeranno i 9,7 miliardi di euro di risparmi delle future opere, per un totale di oltre 15 miliardi di risparmi.

Il Gruppo Terna attualmente ha oltre 200 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale, che impegnano circa 4000 persone ogni giorno e coinvolgono 750 ditte, per un valore di 2,7 miliardi di euro. Complessivamente sono 1.200 i km di nuova rete sostenibile e tecnologica in costruzione, e 60 le nuove stazioni. Una volta completati, gli interventi consentiranno la dismissionedi 850 km di vecchie linee.

Per quanto riguarda le attivita' non tradizionali, la strategia del gruppo Terna ha permesso di confermare una pipeline di attivita' per un valore di circa 400 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano sviluppando attivita' nell'ambito dell'ingegneria, dell'O&M (operations & maintenance) e dell'housing di fibra ottica. A questi si aggiunge un ulteriore impegno di circa 1,3 miliardi, sempre nell'orizzonte di Piano, di cui un potenziale di 900 milioni di euro in attivita' di sviluppo di impianti rinnovabili e di infrastrutture elettriche per terzi in Italia e all'estero, oltre all'interessamento ai Paesi del Sud America o ad altre opportunita' derivanti dal potenziamento di reti. Oltre 400 milioni di euro sono invece riferiti alle operazioni recentemente annunciate (interconnessione Italia-Francia che Terna realizzera' per le aziende cosiddette "energivore" e acquisizione del Gruppo Tamini).

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