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Terremoto in EssilorLuxottica, Leonardo Maria Del Vecchio molla Ray-Ban. Ecco perché si è dimesso

Il 31enne ha comunicato le dimissioni al cda. Il motivo? Una gestione aziendale “distante”, “impersonale” e lontana dalle persone “che devono tornare al centro”

Terremoto in EssilorLuxottica, Leonardo Maria Del Vecchio molla Ray-Ban. Ecco perché si è dimesso

Leonardo Maria Del Vecchio si dimette da presidente di Ray-Ban

Leonardo Maria Del Vecchio ha deciso di lasciare EssilorLuxottica. La notizia, anticipata da Milano Finanza, è stata confermata da un portavoce del gruppo. Il 31enne ha inviato una lettera al cda e al ceo Francesco Milleri, con cui ha annunciato le proprie dimissioni sia dalla presidenza di Ray-Ban sia dal ruolo di chief strategy officer del colosso dell’occhialeria, per dedicarsi a nuovi progetti. “Ringraziamo Leonardo Maria per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura”, ha dichiarato il portavoce del gruppo.  

Dietro la decisione ci sarebbe una crescente distanza dall’amministratore delegato Francesco Milleri e dal suo modello di gestione, giudicato dal giovane imprenditore troppo impersonale e lontano dall’impostazione voluta dal fondatore. A confermarlo è, in una lettera riportata in esclusiva da Milano-Finanza, lo stesso Del Vecchio, che si dice amareggiato per una gestione aziendale definita “distante”, “impersonale” e lontana dalle persone “che devono tornare al centro”. Condotta che invece caratterizzava la “Luxottica vent’anni fa”. “Io continuo a parlare con le persone dell’azienda. Lo facevo da store manager e non ho mai smesso di farlo, ma l’entusiasmo non è quello di prima. Il senso di appartenenza non è quello di prima. La distanza si sente. E le persone lo sanno prima dei mercati. Sempre”, si legge.

Le dimissioni avranno effetto dal 31 agosto. Si tratta di un’uscita dal forte significato industriale e familiare, considerando che Del Vecchio ricopriva la carica di presidente di Ray-Ban, il marchio simbolo dell’impero costruito dal padre Leonardo.

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Nato nel 1995 e laureato alla Bocconi, Leonardo Maria era entrato nell’azienda di famiglia nel 2017, assumendo negli anni responsabilità sempre maggiori fino a diventare uno dei pochi eredi direttamente coinvolti nella gestione operativa del gruppo. La sua uscita non equivale però a un addio all’azionariato: resta infatti titolare del 12,5% di Delfin, la holding lussemburghese che detiene il 32,4% di EssilorLuxottica ed è il suo primo socio.

È proprio dentro Delfin che si gioca la partita più delicata. Dopo la morte di Leonardo Del Vecchio, nel 2022, il capitale della holding è stato suddiviso in otto quote uguali tra gli eredi. Leonardo Maria ha cercato di rilevare le partecipazioni di due di loro, Luca e Paola, attraverso un’operazione stimata intorno ai dieci miliardi di euro: se il progetto andasse in porto, la sua quota salirebbe dal 12,5 al 37,5%, rendendolo il maggiore azionista individuale della cassaforte di famiglia. Il riassetto, sostenuto inizialmente dagli altri eredi, si è però arenato durante le trattative con le banche, facendo emergere nuove tensioni sulla governance. Delfin, va ricordato, non controlla solo il gigante degli occhiali: la holding possiede partecipazioni rilevanti anche in Generali, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena e nel gruppo immobiliare Covivio, per un patrimonio finanziario e industriale che coinvolge alcuni degli snodi più importanti del capitalismo italiano.

L’altra strada di Leonardo Maria passa per LMDV Capital, il family office che ha fondato nel 2022, con cui ha costruito un portafoglio che spazia da Acqua e Terme di Fiuggi al marchio Twiga, fino ad attività nella ristorazione, nell’immobiliare, nella tecnologia, nel cinema e nell’editoria – settore in cui ha acquisito partecipazioni nel Giornale e nel Gruppo Editoriale Nazionale, editore di Quotidiano Nazionale, Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino. L’uscita da EssilorLuxottica non chiude la partita con il gruppo: attraverso la quota in Delfin, Leonardo Maria continuerà a essere uno dei proprietari indiretti di EssilorLuxottica e uno dei protagonisti del confronto sul futuro dell’impero lasciato dal padre. La separazione riguarda, almeno per ora, solo la gestione operativa, non la proprietà.

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