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Tesla negli ultimi 30 anni non ha pagato un dollaro di tasse negli Usa: svelato il meccanismo di Elon Musk per eludere le imposte

Tra il 2023 e l’inizio del 2025 l’azienda automobilistica avrebbe convogliato 18 miliardi di dollari di utili verso realtà non tassabili nei Paesi Bassi e Singapore

Tesla negli ultimi 30 anni non ha pagato un dollaro di tasse negli Usa: svelato il meccanismo di Elon Musk per eludere le imposte
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Tesla non paga le tasse federali negli Usa tramite un complesso meccanismo di trasferimento degli utili all’estero

Tesla anche nel 2025 ha dichiarato un’imposta federale pari a zero negli Usa e non è la prima volta. La casa automobilistica di Elon Musk, infatti, da vent’anni non paga le tasse negli Stati Uniti, complici perdite pregresse, crediti d’imposta e altri meccanismi che ne hanno ridotto l’imponibile. Solo nel 2023 ha versato al Fisco appena 48 milioni di dollari, a fronte di una base tassabile di 10,8 miliardi. Stando all’analisi di Reuters, Tesla avrebbe trasferito circa 18 miliardi di dollari di utili tra il 2023 e l’inizio 2025 verso entità non sottoposte all’erario nei Paesi Bassi e Singapore.

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Nel dettaglio questo meccanismo si baserebbe su una partnership olandese chiamata TM International, registrata come una “società di persone” formalmente non residente e senza dipendenti, che opererebbe come uno snodo contabile verso la Tesla Motors Singapore Holdings. Quest’ultima detiene il 99% degli utili della società olandese non tassabile in Europa. Gli esperti ritengono che Tesla abbia deciso di trasferire all’estero una parte dei suoi diritti di proprietà intellettuale allo scopo di ridurre la base imponibile. Non è nemmeno chiaro se gli utili di TM International arrivino da Tesla Motors Netherlands, che nel 2023 e 2024 ha rappresentato quasi il 30% del fatturato totale del gruppo (28 miliardi di dollari all’anno).

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Un manager interpellato da Reuters, che su LinkedIn si presenta come “Direttore finanziario Ue”, ha affermato che “tutto viene deciso ad Austin“, in Texas, ovvero la sede centrale del gruppo. Con questo meccanismo Tesla avrebbe risparmiato circa 400 milioni di dollari di tasse.

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