ESCLUSIVO/ La legge di Stabilità conterrà anche la misura sul Tfr. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il provvedimento partirà da giugno 2015 e non da gennaio. Il governo Renzi ha bisogno di sei mesi per strutturare il meccanismo di garanzia e di finanziamento delle imprese con l’appoggio del sistema bancario in modo che sia a costo zero. La mensilità maturata verrà splittata sul secondo semestre del 2015 e non potrà essere distribuita tutta insieme in un mese soltanto
di Andrea Deugeni
@andreadeugeni
Conto alla rovescia per la legge di Stabilità da 30 miliardi di euro che il Consiglio dei ministri varerà entro oggi (il Cdm, prima in programma alle ore 15 è stato posticipato alle 18) e che verrà spedita a Bruxelles per l’esame della Commissione Europea. Una manovra che, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it e salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, conterrà anche la misura sul Tfr in busta paga per rilanciare i consumi nel 2015.
Il provvedimento, che sarà su base volontaria, partirà da giugno del prossimo anno e non subito da gennaio. Il governo Renzi ha bisogno di sei mesi per strutturare il meccanismo di garanzia e di finanziamento delle imprese con l’appoggio del sistema bancario per far sì che l’intervento non incida sulla liquidità che le aziende hanno in cassa. Sarà infatti a costo zero per Pmi, ma anche per lo Stato.
La mensilità (circa) maturata ogni anno che va ad aggiungersi al monte Tfr verrà splittata sul secondo semestre del 2015: ogni lavoratore dipendente che deciderà di farsela distribuire non potrà chiederla tutta insieme in un mese.

